Anche Fadini indagato per il caso Benetton
«Sono stato sentito perché agli atti c'è una mia firma accanto a quella di Cuccarolo»
BIPOP SIVIGLIA 70 67 BIPOP REGGIO EMILIA Violette 5, Carra 7, Minard 24, Ress 10, Lamma 11, Baxter 2, Ortner, Flores Luis 7, Beard 4; non entrati: Verri, Maugeri e Boscagin. Coach Menetti. SIVIGLIA TERAMO Janicekocs 9, Woodward 7, Grundy 17, Brown 16, Martinez 2, Lulli 4, Bernard 5, Poeta 4, Miller 3; non entrati: Valentino, Marzoli e Di Loreto. Coach Bianchi. ARBITRI Cerebuch, Seghetti e Giansanti. NOTE Quarti: 15-12, 32-44, 47-56. BOLOGNA. Anche Andrea Fadini, ex general manager udinese della Benetton Treviso, è indagato nell'inchiesta condotta dal pubblico ministero di Bologna, Lorenzo Gestri, e dal Nas dei carabinieri di Bologna stessa sul caso del tesseramento dei giocatori Erazem Lorbek e Gino Cuccarolo da parte della società veneta. Fadini, che si era dimesso da general manager della Benetton alla fine di febbraio scorso, ieri pomeriggio è stato interrogato in Procura a Bologna. Lorbek, sloveno, è stato il diciannovesimo giocatore messo a referto della squadra veneta, quando il limite è 18. Inoltre ci sarebbe stata anche la retrodatazione della revoca del tesseramento di Cuccarolo, saltata fuori soltanto dopo il tesseramento di Lorbek. Erano già indagati per la stessa vicenda Massimo Zanetti, ex segretario della Lega basket serie A, e Andrea Cirelli, ex team manager Benetton. È probabile che nel prosieguo dell'inchiesta siano sentiti anche loro dal Pm.
Le ipotesi di reato seguite dall'inchiesta sono quelle di frode sportiva e falso. La settimana scorsa gli inquirenti avevano sentito come persona informata sui fatti il presidente della Benetton, Giorgio Buzzavo, il quale aveva spiegato di non avere avuto conoscenza diretta dei fatti stessi che poi hanno dato il via all'indagine penale, ma anche sportiva dato che a quelle attività erano deputati l'allora team manager della società di basket, Cirelli, e il gm Fadini. «Sono stato ascoltato in Procura a Bologna perché in un documento agli atti dell'indagine c'è la mia firma, accanto a quella dell'atleta Cuccarolo», ha detto ieri sera Fadini stesso. «Ho ribadito - ha aggiunto Fadini - di non avere alcuna responsabilità in questa vicenda e la regolarità della mia posizione. Sono sicuro che i doverosi accertamenti del pubblico ministero Gestri potranno appurarlo». Fadini ha spiegato di essersi assunto, invece, «sin dall'inizio la responsabilità politica dell'accaduto all'interno del club, in qualità di responsabile del funzionamento della struttura. Per questo, e soltanto per questo, ho rassegnato il mio mandato».
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