Addio a Henry “Fly” Williams lo scoprì l’udinese Andrea Fadini

TREVISO. È morto all’età di 47 anni a causa di problemi renali Henry Hi-Fly Williams, guardia americana dotato di grande tecnica, con un ottimo tiro da tre punti che in Italia ha totalizzato circa 7...

TREVISO. È morto all’età di 47 anni a causa di problemi renali Henry Hi-Fly Williams, guardia americana dotato di grande tecnica, con un ottimo tiro da tre punti che in Italia ha totalizzato circa 7 mila punti giocando con Verona (a due riprese), Treviso, Roma e Napoli. Arrivato nel nostro Paese nel 1993 scoperto dal general manager udinese della Scaligera Verona Andrea Fadini, viene inizialmente ingaggiato a gettone per poi essere confermato in modo definitivo da coach Marcelletti grazie alle sue prestazioni. In quella stagione grazie all’aiuto determinante di Williams (24,3 punti a partita e 50% da tre), la Glaxo Verona riuscirà a centrare la promozione diretta in serie A1 e la stagione successiva, sarà la migliore sia per Williams sia per la Glaxo. La media punti sale a 25,5 e la Glaxo da neopromossa conclude il campionato in quarta posizione. A Verona rimane ancora un anno con ottime percentuali, prima di trasferirsi alla Benetton Treviso di coach Mike D’Antoni dove rimane quattro anni vincendo uno scudetto (1996-1997) in una squadra dove giocavano Bonora, Pittis, Rebraca, Marconato e il titolo di MVP della stagione. Nell’ultima stagione a Treviso (1998-1999) vince anche la Coppa Saporta e perde la finale scudetto contro Varese di Pozzecco e Meneghin. Nella stagione successiva, complice anche i non buoni rapporti con Obradovic nel frattempo coach di Treviso, Hi-Fly firma (per un anno) con l’ambiziosa Virtus Roma dove formerà con Mike Iuzzolino un tandem di ex veronesi. Torna a Verona per una stagione e poi la sua ultima stagione in Italia la gioca in Legadue a Napoli guidato da coach Piero Bucchi in panchina contribuendo a una storica promozione in serie A grazie ai suoi 19,6 punti di media in campionato e i 15,1 nei play-off. Con la promozione napoletana in A si chiuderà l’avventura di Williams in Italia e anche la sua carriera da giocatore prima di dedicarsi alla religione in qualità di predicatore battista. Quattro anni fa l’annuncio di essere in dialisi e in attesa di un trapianto di reni, nelle scorse ore la morte avvenuta a Charlotte per conseguenze legate alla sua malattia renale. «La notizia ci scuote tutti. Ci lascia senza fiato, con una lacrima che scende perchè per tutti noi sei stato speciale, magico, fantastico. Tu per noi eri Hi-Fly. Da oggi ci guardi da lassù, ma qui lasci un vuoto grandissimo. Riposa in pace, Henry» il ricordo della Scaligera Verona.

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