Il Napoli domina, l’Udinese si consola con un gioiello di Samardzic
I campioni d’Italia in vantaggio con un rigore di Zielinski, da applausi il provvisorio 3-1 del centrocampista serbo ma Simeone cala il poker un minuto dopo: bianconeri penultimi

NAPOLI. L’Udinese affonda a Napoli e cammina sull’orlo precipizio dell’ultimo posto in classifica, vittima della prestazione di spessore dei campioni d’Italia e dei suoi difetti.
Sarà per negligenza, sarà per sfortuna o per paura, visto che già prima di scendere in campo a un certo punto si era ritrovata all’ultimo posto alla pari con Empoli e Salernitana, certo è che a questa Udinese riesce davvero semplice fare quello che non dovrebbe fare.
Prendete la gara d’esordio con la Juventus: erroraccio su un retropassaggio e vantaggio regalato alla squadra di Allegri che per struttura e caratteristiche soffre da morire la partita bloccata. Prendete l’ultima partita al Friuli, contro la Fiorentina: occasioni su occasioni in partenza, tutte fallite e alla prima palla buona ecco gli ospiti andare in vantaggio.
Mercoledì 27 settembre ha porto l’altra guancia al Napoli in modo sciocco. La squadra di Garcia per scrollarsi dosso le critiche è partita lancia in resta, senza però disorientare i bianconeri che avrebbero dovuto soltanto far passare i minuti per mettere l’accento sulle difficoltà degli azzurri, sulle polemiche di (e per) Osimhen.
Niente da fare: tackle affondato in area da Ebosele su Kvaratskhelia e rigore per il Napoli. Oddio, la dinamica non è stata così “filante”, a dire il vero, visto che l’arbitro Manganiello in un primo momento ha giudicato regolare l’intervento in area del nazionale irlandese, salvo poi venire richiamato all’on field review dal var Di Martino per assegnare la massima punizione trasformata da Zielinski. C’era davvero? Ebosele potrebbe aver pizzicato anche uno spicchio del pallone oltre al tallone del georgiano, ma resta l’imprudenza per aver esagerato con la vigoria, in effetti sarebbe bastato accompagnare verso l’esterno l’avversario.
È il secondo rigore che Ebosele provoca, il primo fu quello del raddoppio della Juve per un tocco con la mano.
Fino a quel momento l’Udinese aveva provato a giocarsela a viso aperto, senza mai trovare lo specchio della porta, in particolare con Payero, che ha dimostrato di essere in crescita ma sempre terribilmente impreciso nelle conclusioni (il primo vero errore in zona gol con la Fiorentina era stato il suo). Resta il fatto che ieri Sottil l’ha confermato titolare per “panchinare” Samardzic e riproporre nell’undici di partenza Lovric, stavolta sul centro-destra.
L’altro tassello poco produttivo in fase offensiva è stato Thauvin, frizzante ma poco concreto: quei tentativi di dribbling a tutti costi per poi sbattere contro la difesa napoletana sono inspiegabili. In questo quadro l’Udinese piano piano si è spenta con l’aiuto naturalmente del Napoli e della giocata di Politano per il raddoppio di Osimhen prima dell’intervallo.
Nella ripresa Sottil ha provato ad avanzare gli esterni, ma ha ottenuto pochissimo, mentre dall’altra parte uno scatenato Kvara ha centrato due pali e fatto ammonire Nehuen Perez.
A quel punto il tecnico bianconero ha optato per il turnover. Fuori Walace, Ebosele e Thauvin, dentro Samardzic, Ferreira e Success. Poi nel finale le sostituzioni di Kamara e Lovric con Zemura e Pereyra. Pochi minuti dopo il 3-0 capolavoro di Kvaratskhelia, il secondo gol della stagione dei bianconeri, ancora una volta di Samardzic eil poker di Simeone che aveva preso il posto di Osimhen.
Ma la partita per l’Udinese era finita da tempo: la testa era già al Genoa che oggi ospiterà la Roma e domenica pomeriggio sarà al Friuli per uno scontro diretto, il primo visto che subito dopo dovrà andare ad Empoli, una delle avversarie a pari punti, come la Salernitana. Alle spalle c’è solo il Cagliari. La classifica fa già paura alla fine di settembre.
NAPOLI – UDINESE 4 – 1
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Natan, Mario Rui; Anguissa (37' st Raspadori), Lobotka, Zielinski (26' st Cajuste); Politano (17' st Lindstrom), Osimhen (17' st Simeone), Kvaratskhelia (37' st Elmas). All. Garcia.
UDINESE (3-5-1-1) Silvestri; Perez, Bijol, Kristensen; Ebosele (13' st Ferreira), Payero, Walace (13' st Samardzic), Lovric (26' st Pereyra), Kamara (26' st Zemura); Thauvin (13' st Success); Lucca. All. Sottil.
Arbitro Manganiello di Pinerolo.
Marcatori Al 19' Zielinski (rigore), al 39' Osimhen; nella ripresa, al 29' Kvaratskhelia, al 36’ Samardzic, al 37' Simeone.
Note Angoli: 8-4 per il Napoli. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Perez per gioco scorretto. Spettatori: 40 mila circa.
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