L’Udinese non decolla: tutti i dubbi sulle fasce
Sottil non ha trovato finora degli interpreti di spessore
per il 3-5-2: all’inizio ha puntato su Ebosele a destra
poi su Ferreira, a sinistra Kamara preferito a Zemura

UDINE. Il valzer diffonde le proprie note dalla prima giornata. Il direttore d’orchestra sa che senza interpreti credibili sulle due fasce il 3-5-2 e affini (i bianconeri vengono spesso schierati con il 3-5-1-1) non è un modulo particolarmente produttivo.
Dopo quattro giornate di campionato, dopo una sconfitta e tre pareggi, Andrea Sottil è ancora alla ricerca dell’esterno ideale per innescare il gioco dell’Udinese. Mancano terribilmente le “sgasate” di Destiny Udogie sulla sinistra, ma anche l’interpretazione saggia di Roberto Pereyra a destra, là dove l’argentino era stato messo in una situazione d’emergenza all’inizio dello scorso torneo.
Ebbene, quello spezzone di campionato l’Udinese di Sottil l’ha letteralmente dominato, arrivando a toccare il terzo posto in classifica dopo otto giornate.

Adesso la situazione è completamente diversa. Udogie sta correndo per il Tottenham in Premier League, il “Tucu” ha rifirmato per l’Udinese ma a 32 anni suonati non gli si può chiedere di mettersi sulla corsia per dispensare atletismo. Tornerà utile a centrocampo. O “sotto punta”, dove sta giocando adesso Thauvin.
Sulle fasce, invece, ci sono quattro elementi nuovi, o quasi, visto che a destra Festy Ebosele c’era già lo scorso anno, ma per la poca esperienza, ha giocato poco nella prima parte della stagione. Senza Kingsley Ehizibue, infortunato (e operato a un ginocchio) a maggio, quella corsia sarebbe sua.
E infatti il tecnico di Venaria Reale ha schierato da titolare contro la Juventus. Risultato? Tre a zero per gli altri e, soprattutto la “banda” del buco in azione con Festy, calcisticamente torturato da Chiesa. Non è un caso, insomma, se a Salerno a destra si sia visto all’opera il portoghese Joao Ferreira invece del (neo) nazionale irlandese. Che ha più sapienza calcistica ma è crollato per rendimento nella ripresa, agevolando il pareggio della Salernitana. Sottil l’ha riproposto da titolare con il Frosinone, ma non ha avuto grandi risposte in termini di spinta, quella che cerca il tecnico di Venaria Reale.
Così a Cagliari riecco Ebosele. Che però continua a giocare a strappi: quando accelera si fa notare, quando rallenta la manovra con il pallone tra i piedi è una disperazione. Magari prima o poi – meglio prima – si accorgerà di non essere esattamente il mitico Garricha.
A sinistra Hassane Kamara gode di una fiducia smisurata, anche se finora non ha fatto vedere perché. Quattro partite da titolare, tre sostituzioni per far entrare Jordan Zemura che ha raccolto, però, solo degli spiccioli di gloria. Morale della favola, con la Fiorentina all’orizzonte i lavori sulle fasce sono ancora in corso.
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