Ebosele trasformato dalla cura Sottil: ora sulla fascia destra c’è un nuovo Intercity
L’esterno irlandese pescato in Championship, domani compie 21 anni. Un anno fa era un pesce fuori d’acqua, oggi è più pronto per la serie A

Domani è il ventunesimo compleanno di Festy Ebosele. La sua carriera ad alti livelli deve ancora cominciare, però è evidente come negli ultimi undici mesi la svolta, in meglio naturalmente, sia stata drastica. È il solito film in bianco e nero che, attraverso il passaggio all’Udinese, diventa una pellicola a colori e con una storia a lieto fine.
In questo precampionato Ebosele (sulla maglia numero 2 ha voluto mettere il nome di battesimo Festy) è stato una delle note più liete del gruppo allenato da Andrea Sottil. Lasciamo perdere le prime due amichevoli poco competitive considerato il valore degli avversari, ma nelle successive tre contro Pafos, Lipsia e Unione Berlino, il ragazzo è sembrato completamente diverso da quello arrivato in Friuli la scorsa estate.
I numeri dicono che tra i volti nuovi è quello che ha dovuto affrontare maggiori difficoltà nell’inserirsi nella nuova realtà: per la giovane età, per il campionato dal quale arrivava (la Championship).
Nel girone d’andata ha visto il campo complessivamente per 17 minuti (speriamo che in Irlanda non siano scaramantici): 7’ alla prima giornata a San Siro con il Milan (quando riuscì anche a farsi ammonire) 1’ e 9’ nelle gare casalinghe con Lecce ed Empoli.
La fase difensiva il suo conclamato tallone d’Achille sul quale Sottil e il suo staff hanno lavorato giorno dopo giorno per smussare i difetti, ma anche la tendenza, non del tutto persa, a giocare in maniera troppo individualistica in fase di possesso.
La sua prima partita da titolare l’ha giocata il 4 marzo a Bergamo contro l’Atalanta. Tutti ad aspettarsi il ritorno di Pereyra sulla fascia e invece ecco che Sottil lo inserisce negli undici di partenza.
Al momento giusto viene da aggiungere perché quella è stata la prima volta che Ebosele ha fatto capire che era sulla strada giusta. Da quel giorno, tanto o poco, è sempre sceso in campo fino alla gara di Firenze quando si è infortunato.
Complice l’infortunio al ginocchio di Ehizibue con il Napoli, Sottil aveva deciso di puntare su di lui: titolare contro la Sampdoria (con tanto di assist per Pereyra dopo un coast to coast) idem contro la Fiorentina. Peccato perché giocare anche le ultime tre gare avrebbe arricchito il suo bagaglio.
La sosta estiva, comunque, non sembra aver lasciato strascichi per quello che si è visto nel ritiro austriaco. Ebosele ha impressionato soprattutto nella gara con il Lipsia, contro avversari di livello quindo andava via al diretto avversario neanche fosse un treno Intercity.
È cresciuto anche nella lettura delle situazioni e quindi nella scelta della giocata da fare. Il cross all’indietro per il taglio verso il centro di Lovric è quasi un marchio di fabbrica dell’Udinese.
Tecnicamente e tatticamente ha ancora margini di miglioramento enormi, se continuerà a crescere come ha fatto negli ultimi undici mesi, e forte di una struttura fisica che fa impressione, allora l’Udinese tra un paio d’anni potrebbe ritrovarsi in casa un altro pezzo pregiato del mercato.
Per lui sarà importante anche la crescita mentale. Di fatto oggi nel ruolo non ha concorrenza, ma guai ad abbassare la guardia.
Anche perchè un contendente c’è e si chiama Jordan Zemura al quale Sottil ha fatto assaggiare la fascia destra. Non è il suo piatto preferito, ma al ragazzo dello Zimbawe è piaciuta anche quella.
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