Leeds, pronto un contratto top per De Paul

Ingaggio di 4 milioni per 4 anni dalla neopromossa in Premier. Il nodo resta sempre l’accordo con l’Udinese che ancora non c’è

UDINE. Il Leeds ha pronto un contratto di quattro anni a 4 milioni di euro per Rodrigo De Paul. È la chiave economica, accanto a quella tattica, garantita dalla presenza in panchina del “guru” Marcelo Bielsa a spingere l’argentino dell’Udinese verso la Premier League, anche se il via libera lo può concedere soltanto Gino Pozzo che per il momento non è stato accontentato nelle sue richieste dal presidente del club inglese, neopromosso nella massima serie, Andrea Radrizzani.

Chiede 40 milioni, l’Udinese, mentre il Leeds si è fermato molto prima, stando alle ultime indiscrezioni di mercato.

Ma facciamo un passo indietro per andare avanti. Don Rodrigo ha sempre dichiarato di voler fare un passo in avanti nella propria carriera e per lasciare il Friuli chiedeva sempre una squadra da Champions League o un club blasonato in grado di avere un programma da Champions.

Per questo, senza tenere presente in questa analisi, la trattativa e le potenziali offerte, alcune avances italiane nei confronti del procuratore Augustin Jimenez erano viste in una chiave diversa in una ipotetica “griglia di partenza” nella corsa a De Paul.

Perché la Juventus dal punto di vista agonistico garantisce più appeal rispetto a una Fiorentina che per mesi, prima della spugna gettata qualche giorno fa ufficialmente dal ds Daniele Pradè, era stata in prima fila nel corteggiamento al numero 10 bianconero. Juventus, Lazio, Napoli, Roma, Fiorentina, Milan, un po’ tutti i club ambiziosi si sono informati su De Paul. Salvo scappare a gambe levate davanti alla richiesta di Pozzo, 40 milioni, ai quali l’Udinese dovrà toglire una percentuale da girare a Racing e Valencia, la società madre e quella che lo portò in Europa per la prima volta.

A dire il vero la Juventus ha lasciato aperto uno spiraglio a Don Rodrigo, seppur vincolato all’uscita degli esuberi dalla rosa affidata ad Andrea Pirlo (e al vice Igor Tudor, ex tecnico dell’Udinese grande estimatore di De Paul), ed è in questo pertugio che l’argentino di Sarandì si è infilato per aspettare il passo decisivo, l’offerta della Juve e con questa il passaporto per la Champions League.

Un passo che non c’è stato, a differenza di quelli che invece si sono visti all’estero. Il Leeds si è mosso in modo deciso per acquistare De Paul. Lo stesso sembra aver fatto lo Zenit San Pietroburgo che, tuttavia, ha dovuto incassare il no del giocatore alla destinazione russa E la presa di posizione ha di fatto smontato una possibile asta. Il Leeds si sarebbe fermato a 25 più bonus, contro i 35 dello Zenit.

E a 25 Pozzo non intende cederlo, anche se Don Rodrigo, in virtù dei 4 milioni di ingaggio messi sul piatto, avrebbe in cuor suo già detto di sì agli inglesi, facendosi piacere anche una neopromossa in Premier, visto che nessuno in “zona Champions” si sta muovendo.

Da qui il famoso tweet postato l’altra sera e, dopo una valanga di condivisioni, cancellato. Non c’è più quel «Yes» accompagnato da due dita incrociate postato su Twitter e ormai cancellato dopo l’onda social. De Paul è tornato ad aspettare nell’ombra, magari ascoltando loposte della Roma dei Friedkin, intenti a trovare un jolly dopo l’infortunio di Nicolò Zaniolo e ai quali Pozo i giorni precedenti aveva offerto Roberto Pereyra dai “possedimenti” di Watford. Quel Pereyra che sarebbe l’uomo giusto per sostituire De Paul nell’Udinese.


 

Argomenti:udinese calcio

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto