De Paul, doppia pista inglese: dopo il Leeds ecco il Leicester

UDINE. Il fronte inglese dopo quello turco e non solo per il passaggio in famiglia, al Watford, di Stipe Perica, mossa che prelude al ritorno in Friuli di Nacho Pussetto. Se l’Udinese guarda al paese della Mezzaluna, interessata all’acquisto di Dorukhan Tokoz, centrocampista del Besiktas che potrebbe rinforzare la mediana di Luca Gotti dopo la partenza di Seko Fofana, destinazione Lens, ora si può dire che la Premier League sembra essere sempre più interessata alle prestazioni di Rodrigo De Paul che tuttavia ha un prezzo piuttosto alto anche per i club inglesi, 40 milioni.
Non pochi se si pensa che l’olandese Donny Van de Beek è passato dall’Ajax al Manchester United per 45 milioni. Gino Pozzo, tuttavia, è convinto che un titolare dell’Argentina non possa costare di meno e per questo ha respinto il primo assalto del Leeds del presidente Andrea Radrizzani, neopromosso e intento a consegnare al “guru” Marcelo Bielsa una squadra competitiva.
E proprio la presenza di quello che in Sudamerica chiamano El Loco potrebbe essere un’atrattiva per Don Rodrigo. Servirebbe però un rilancio del Leeds che finora non c’è stato (i media argentini hanno parlato di 28 milioni di euro sul piatto, quelli inglesi 31 in sterline, comunque pochi) e in questo passaggio a vuoto si è inserito il Leicester City, squadra salita alla ribalta nel 2016 per il primo titolo vinto in Premier sotto la guida di Claudio Ranieri e che la scorsa stagione ha sfiorato la qualificazione in Champions, finendo poi nel tabellone principale dell’Europa League. Secondo le ultime voci che rimbalzano dall’Inghilterra, il Leicester sta per formulare un’offerta molto vicina alla richieste di Pozzo.
A quel punto tutto sarebbe nelle mani di De Paul che considera conclusa la sua avventura in Friuli, ma ha sempre detto di voler giocare la Champions. Il punto è che la Lazio e soprattutto Juventus non si sono mosse presentando un’offerta. L’Udinese aspetterà ancora? Il tempo stringe, bisogna anche pensare ai conti che devono quadrare in vista del via del campionato.
Pozzo infatti, dopo aver ingaggiato l’esterno destro argentino Nahuel Molina, ex Boca, ha solo un posto libero per un altro extracomunitario. E in caso di arrivo del turco Tokoz sarebbe impossibile inserire per esempio Roberto Pereyra dal Watford per un ritorno in Friuli. Insomma, una situazione da prendere con le molle.
Un discorso che vale anche per l’attacco bianconero che già lo scorso anno non è stato sempre brillantissimo. Nel finale di stagione, tuttavia, grazie ai gol di Kevin Lasagna, il rendimento della squadra è cresciuto. Cedere l’azzurro sarebbe complicato anche perché non sembrano molte le alternative di spessore. In caso di addio del numero 15 si era parlato di un possibile aggancio a Mattia Destro che, tuttavia, ha raggiunto l’accordo per proseguire la propria carriera nel Genoa (era a parametro zero).
Di diversa caratura sarebbe l’inserimento di Davide Diaw, il centravanti udinese del Cittadella che era stato sondato per chiudere il cerchio bianconero nel caso di una partenza di Lukasz Teodorczyk, cercato dal Crotone e dai turchi dell’Alanyaspor (ai quali l’udinese ha chiesto informazioni sul greco Anastasios Bakasetas).
Un interesse, quello per Diaw che sembra essere scemato, tanto che nelle ultime ore si è inserito il Pordenone del presidente Mauro Lovisa che ha formulato un’offerta al Cittadella e proposto un contratto di quattro anni all’attaccante classe 1992.
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