L’asse con il Watford resta ancora caldo: per avere Pereyra potrebbe partire Ekong. Tutte le trattative

UDINE. L’asse Udine-Londra resta caldo nonostante lo striscione apparso sabato fuori dallo stadio Friuli, al di là dei contenuti e delle richieste rivolte a Pozzo – «Spendi o vendi l’Udinese» – , striscione che ha avuto una carica dirompente grazie ai social che hanno fatto rimbalzare il messaggio di una parte dei tifosi bianconeri verso l’Inghilterra, grazie a quella postilla – «7 anni di fallimenti da quando c’è il Watford» – che ha colpito non poco gli appassionati degli Hornets dell’Hertfordshire, a loro volta alle prese con un anno zero, dopo la retrocessione in B.
Eppure a livello di mercato quest’estate resterà, nei piani di Gino Pozzo, quella della sinergia spinta per cercare di affrontare in casa Udinese il possibile cambio generazionale del centrocampo (composto dal gioiello De Paul, dallo juventino “promesso”, ma infortunato, Rolando Mandragora e da Seko Fofana, quest’ultimo già ceduto al Lens) e allo stesso tempo di rigenerare il Watford chedeve cercare di fare il salto in alto immediatamente.
Sulla carta Pozzo vorrebbe spostare dall’Inghilterra al Friuli un paio di pedine. Uno è Nacho Pussetto, già a Udine e obiettivamente poco utilizzato da quelle parti da gennaio in poi. L’altro potrebbe essere Roberto Maximiliano Pereyra, vecchia conoscenza bianconera venduta nel 2014 alla Juventus e ricomprata dal Watford due anni dopo: ha 29 anni, è un nazionale argentino, sarebbe l’ideale per sostituire il probabile partente De Paul. Poi mancherebbe un mediano di sostanza, naturalmente.
Il turco Tokoz del Besiktas, il possente ghanese del Bologna Donsah e il jolly Jacopo Petriccione del Lecce sono i nomi sul taccuino.
Ma cosa dare in cambio al Watford oltre al giovane difensore Francisco Sierralta? Un difensore. Uno che dopo il lockdown non ha giocato molto e bene: William Troost Ekong. Il nigeriano nato in Olanda conosce il calcio inglese, si è fatto le ossa nel Fulham e nel Tottenham e qui è chiuso dal Bram Nuytinck, un po’ l’uomo di fiducia di Luca Gotti in retroguardia, e vista la conferma di Becao e il probabile – ginocchio permettendo – inserimento di Proedl, Ekong troverebbe davvero poco spazio, considerando che al centro c’è anche De Maio, mentre a sinistra Samir potrebbe restare ancora in bianconero. E se proprio dovesse partire ecco perché l’Udinese si è informata sullo spallino Kevin Bonifazi.
Dare e avere. Nel dare bisogna mettere anche Ken Sema che Gotti ha rigenerato per la gioia degli inglesi. Così qui c’è una falla anche a sinistra, dove resta solo Zeegelaar.
Servirebbe un giovane di talento come Oleg Reabciuk, 22enne del Porto, moldavo con il passaporto portoghese reduce da una buona stagione nel Pacos Ferreira. Pare un buon prospetto, ma in un clima “elettrico” è facile giocare con il nome della sua ultima squadra...
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