Udinese, via Jankto e Widmer per finanziare il mercato

La società vuole fare cassa senza toccare Meret, il portiere destinato al ruolo di titolare
Genova 25 febbraio 2018.Calcio Serie A. Sampdoria-Udinese. © Petrussi Foto Press
Genova 25 febbraio 2018.Calcio Serie A. Sampdoria-Udinese. © Petrussi Foto Press

UDINE. Il primo passo si chiama Daniele Pradè. L’unico, direbbero i maligni, facendo capire che l’Udinese è ancora con la margherita in mano dopo aver flirtato con il portoghese Miguel Cardoso per il dopo Igor Tudor.

Cambierà l’allenatore, Gino Pozzo, e lo prenderà all’estero, facendo mercato nella penisola iberica, senza rientrare in Italia, dove Rolando Maran ha trovato posto (al Cagliari) e dove Cesare Prandelli e Roberto Donadoni non sono nei primi posti della hit parade bianconera.

D’altra parte i contatti con la realtà spagnola per Gino Pozzo non si sono esauriti con la cessione del Granada. Da quelle parti la proprietà di Udinese e Watford ha continuato a tessere la tela, cercando una sponda per riuscire a controllare dei giocatori di secondo livello, magari extracomunitari sudamericani, che qui in Italia o in Inghilterra non potrebbero trovare spazio.

Questa realtà è il Real Valladolid, club che sta giocando nella locale serie B e che, grazie al tecnico Sergio González Soriano (ex centrocampista dell’Espanyol e delle Furie Rosse fino al 2005), sta giocando proprio in questi giorni i play-off per la promozione nella Liga: là lavora Rafael Monfort, ex allenatore dell’Alaves e, soprattutto, ex capo dello scouting internazionale del Real Madrid: è lui l’uomo di fiducia di Pozzo e colui che può aver indicato all’Udinese il nome dell’allenatore su cui puntare in futuro.

La scelta verrà fatta entro la settimana, quando Pradè si materializzerà, presumibilmente in Friuli, dopo aver rescisso il contratto che sta per esaurirsi (a fine mese) con la Sampdoria: ha già chiesto il via libera al presidente Massimo Ferrero.

Solo con il nuovo responsabile dell’area tecnica al proprio posto, l’Udinese annuncerà l’allenatore per la prossima stagione e chiuderà il cerchio delle decine di trattative nelle quali si è tuffata per ristrutturare la squadra che ha deluso le attese nell’ultimo campionato.

Dovranno essere cambiati diversi giocatori nei ruoli chiave e il mercato dovrà essere finanziato con alcune operazioni in uscita. In linea di massima il club bianconero vorrebbe fare cassa con Jakub Jankto, in “rottura” con l’Udinese (come testimonia l’intervista concessa alla tv della Repubblica ceca la scorsa settimana), e con Silvan Widmer che, al di là della buona volontà dello svizzero (che oggi potrebbe essere “tagliato” dalla propria nazionale che ha pareggiato 1-1 in Spagna), pare a fine corsa in quanto a motivazioni, dopo cinque anni in Friuli.

Dove potrebbero andare? L’agente del ceco, Giuseppe Riso, l’ha offerto al Milan (alle prese con i problemi di fair play finanziario) e all’Inter, mentre l’Udinese ha sondato il terreno con la Juventus, chiedendo informazioni su Alberto Cerri, professione centravanti (in prestito in B al Perugia), e Rolando Mandragora (a titolo temporaneo a Crotone e ora in Nazionale): costo compressivo 27 milioni.

Una barca. L’impressione è che l’attaccante difficilmente sarà “made in Italy”. Accando al confermatissimo Kevin Lasagna e al nuovo arrivo Felipe Vizeu (prelevato a gennaio dal Flamengo) potrebbe esserci un altro straniero. Mandragora?

Ha tutta una serie di estimatori in serie A, difficilmente lo vedremo da queste parti, anche se da parte juventina c’è l’interesse per uno dei gioiellini di casa Pozzo, Antonin Barak. Che, tuttavia, l’Udinese vuole tenersi per il centrcampo del prossimo anno.

Widmer, invece, piace in Germania, nella Bundesliga, anche se l’ultima stagione ha contribuito far precipitare il prezzo. Un guaio, perché tra Jankto e Widmer, Pozzo vorrebbe ricavare almeno 24-25 milioni, fondamentali per rifondare la squadra.

Non dovessero arrivare da Jankto e Widmer sarebbe un guaio, perché in casa non ci sono altri grandi “talenti” da mettere sul mercato, se si esclude Alex Meret, portiere che piace a Roma e Fiorentina (tra le altre) ed reduce dai due anni di prestito alla Spal: ma ora tutti qui sperano di vederlo a guardia dei pali friulani.


 

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