Cardoso si può svincolare: l’Udinese è alla finestra

Pozzo sulla pista portoghese per sostituire Tudor: sul tecnico del Rio Ave anche il Nantes. Si allontana Sà Pinto, piace Ferreira del Braga che però ha appena rinnovato fino al 2021

UDINE. Il casting prosegue in Portogallo. Una sola la verità da metabolizzare: l’Udinese non sarà guidata da Igor Tudor nella stagione che prenderà il via tra poco più di un mese.

Il tecnico croato, dopo un colloquio con la proprietà bianconera, ha capito che il contratto in essere fino al gougno del 2019 non gli servirà per sedere sulla panchina del Friuli, tanto che da qualche giorno le ipotesi di un suo ritorno in Turchia – dove si trova il suo agente Anthony Seric e dove lo spalatino ha trovato degli estimatori per le espeirnze a Karabukspor e Galatasaray – si stanno moltiplicando.

Gino Pozzo, invece, lo “stratega” di Udinese e Watford sta imbastendo delle trattative di mercato che gli hanno consigliato di lasciare Londra: non è escluso, dunque, che nelle scorse ore abbia proseguito il già citato casting allenatore di persona, considerando che sul suo taccuino ci sono almeno due tecnici portoghesi.

Negli scorsi giorni l’azionista bianconero aveva sondato il profilo di Sà Pinto, 45enne reduce da un’esperienza in Belgio con lo Standard Liegi, culminata con un secondo posto e una Coppa nazionale messa in bacheca.

Ebbene, l’ex giocatore dello Sporting Lisbona potrebbe tornare proprio alla casa madre, prendendo il posto del “vecchio santone” Jorge Jesus. Quotazioni di Sà Pinto in discesa per l’Udinese, dunque.

Nella hit parade lusitana ha fatto capolino, tuttavia, un terzo uomo, Abel Ferreira, 39 anni, mister dell’altro Sporting, quello di Braga, arrivato al quarto posto nell’ultima Liga Nos.

Un piazzamento, soprattutto in termini numerici (soli 6 punti di distacco dal secondo posto Champions del Benfica) che hanno consigliato il presidente Antonio Salvador a uno sforzo contrattuale esattamete dieci giorni fa, quando l’accordo con Ferreira è stato allungato addirittura fino al giugno del 2021, altri tre anni.

Praticamente un’era nel calcio di oggi. Tanto che i media portoghesi hanno commentato con particolare stupore l’indiscrezione rimbalzata da quelle parti, proveniente dall’Italia.

«Sarà una trattativa particolarmente complicata», Record.pt, riferendosi al tentativo di Pozzo di strappare il tecnico al Braga. Nel lancio del portale specializzato, la notizia del corteggiamento di Pozzo a Ferreira è stata proposta accanto all’indiscrezione di un duello con Cesare Prandelli per la panchina bianconera.

Un’indiscrezione infondata, come ha confermato ieri lo stesso ex ct azzurro (reduce da un’esperienza negli Emirati) che intervenendo in diretta su Radio1 si è detto, tuttavia, lusingato dell’accostamento.

Una confessione, quella di Prandelli, che ha particolarmente colpito i vertici del club bianconero che, tuttavia, non hanno mai contattato il tecnico di Orzinuovi, escluso dalla corsa assieme ad altri allenatori italiani ora liberi, l’ex Chievo Rolando Maran, per esempio.

Gino Pozzo intende infatti giocarsi tutte le sue carte all’estero. E in Portogallo ha ancora una chance: Miguel Cardoso.

L’ex vice di Paulo Fonseca allo Shakhtar, 46 anni, è uno degli emergenti del calcio iberico, tanto che con il Rio Ave, club di secondo piano, ha centrato addirittura il quinto posto e l’Europa League nell’ultimo campionato, alle spalle dei mostri sacri Porto, Benfica, Sporting e Braga.

È nella scuderia della Gestifute, il feudo del potentissimo Jorge Mendes, ma non ha ancora raggiunto quotazioni inarrivabili per l’Udinese. Tanto che per 200 mila euro potrebbe svincolarsi dal Rio Ave, come ha già anticipato al presidente António Silva Campos, particolarmente preoccupato, visto che deve pensare di allestire una squadra all’altezza per le coppe.

Dicono che Cardoso potrebbe fare questo passo d’addio per sostituire Claudio Ranieri al Nantes, ma anche in Portogallo l’Udinese sta recuperando terreno.

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