Il sogno di Thereau: "Fare gol all'Udinese sotto la curva Fiesole"

Ma se l'allenatore della Fiorentina Pioli cambierà modulo, Cyril rischierà la panchina
Chievo's Valter Birsa and Fiorentina's Cyril Thereau during the Italian Serie A soccer match AC Chievo vs ACF Fiorentina at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 01 October 2017. ANSA/SIMONE VENEZIA
Chievo's Valter Birsa and Fiorentina's Cyril Thereau during the Italian Serie A soccer match AC Chievo vs ACF Fiorentina at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 01 October 2017. ANSA/SIMONE VENEZIA

UDINE. «Vorrei un gol sotto la Fiesole. Era destino che diventassi viola e quando mi ha chiamato Pioli ho subito scelto la Fiorentina».

Professa amore a prima vista Cyril Thereau e lo fa con un tempismo perfetto, proprio all’inizio della settimana che lo porterà alla sfida con l’Udinese, un amore ormai passato e accantonato nel cassetto dei ricordi con tutte le fotografie e letterine piene di cuoricini (40 gol in 113 partite), chiuso piuttosto bruscamente con la cessione alla Fiorentina, a fine calcio mercato.

C’eravamo tanto amati. Il suo è stato infatti un addio frettoloso, causato forse da una serie di incomprensioni, o forse dal flirt già esistente con la Viola, nato prima della sua ultima “comparsata” in bianconero.

E qui, l’ultima fotografia scattata in bianconero porta dritti al ricordo di quella serata ferrarese, con l’incomprensibile gesto di stizza rivolto alla tifoseria bianconera dopo il rigore appena trasformato.

Un segnale di nervosismo a testimonianza che qualcosa si era rotto, forse anche con lo stesso Delneri, che da parte sua lo aveva investito di onori fin dallo scorso ottobre, chiedendogli in cambio solo un po’ di applicazione tattica in più, volendolo più finalizzatore che costruttore della manovra dei bianconeri a centrocampo, dove il francese scendeva fino alla linea mediana a prender palla dai piedi chi aveva il compito di fare gioco.

Letta a posteriori, quell’ostinata anarchia tattica è stato un segnale di insofferenza inequivocabile, che da una parte ha segnato l’addio e dall’altra ha liberato l’Udinese dall’idea di avere un attaccante solo a cui “prostrarsi”, sacrificando sull’altare del francese la ricerca di un gioco corale, un po’ come era successo negli ultimi anni di carriera con lo stesso Di Natale.

Nuovo amore. Fin qui il passato, dal quale Thereau si è staccato, non prima di avere ringraziato pubblicamente e di cuore i tifosi friulani. Lo ha fatto su Instagram, da cui ora partono incitazioni alla Viola, ma anche attraverso le colonne del Corriere Fiorentino, che ha raccolto la sua voglia di gol, perché un nuovo amore implica ovviamente anche un nuovo desiderio, finora poco consumato a dire il vero.

Thereau ha infatti segnato un solo gol, su rigore, nelle sue cinque partite in maglia viola, raccogliendo altrettante sostituzioni, dopo avere giocato attaccante largo a sinistra nel 4-2-3-1, un modulo che Pioli adesso vuole abbandonare.

Cambio tattico. Già, perché la Viola non è equilibrata secondo il suo tecnico, ha beccato undici gol e raccolto sette punti in altrettante partite, tutte cifre che hanno tolto quasi il sonno a Pioli, il quale ha deciso di rinforzare la mediana provando anche la difesa a tre in allenamento.

Il tutto, per un 3-5-2 che prevede il tandem Chiesa e Simeone in attacco. Non sarebbe proprio il massimo per Thereau, che da parte sua ha commentato l’innovazione con una certa esperienza. «Più che il modulo conta l’atteggiamento, l’anima che ci metti, la gestione dei momenti».

Anima e gestione dunque, prerogative a cui Thereau aggiunge anche il fattore pubblico. «Sono rimasto impressionato dall’amore che ha la gente verso questa maglia e per noi sarà un grandissimo valore aggiunto. Firenze vuole il bel gioco e noi stiamo lavorando per questo e sono convinto che nei miei anni di contratto faremo grandi cose. Ho voglia di giocare in Europa e un sogno nel cassetto, rivivere le emozioni della Champions e farlo con la Fiorentina sarebbe il massimo».

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