L’Udinese fa e disfa ma il cantiere è buono

Scuffet para un rigore, Lasagna-Matos: due gol. Poi i regali
Villaco 23 Luglio 2017 Udinese - Kayserispor © Petrussi/Bressanutti
Villaco 23 Luglio 2017 Udinese - Kayserispor © Petrussi/Bressanutti
INVIATO A LANDSKRON (Carinzia). Due pisolini di una difesa inedita e che non vedremo mai nel corso della stagione in una gara ufficiale non devono cancellare quello che di buono si è visto in precedenza. Il 2-2 contro i turchi del Kayserispor con cui l’Udinese chiude così la terza amichevole estiva, va quindi archiviato senza alcun “dramma” .


La squadra, fino a quando sono rimasti in campo giocatori che hanno la testa dentro il progetto, ha fatto la sua parte. Ha segnato due gol, ha sprecato malamente il 3-0 con
Ewandro
e quando si è fermata è stata punita. Anche da queste partite c’è sempre qualcosa da imparare.


Lenta.
È stata una sfida a due facce. Nel primo tempo si è vista una squadra un po’piantata che ha faticato a fare gioco. Più di qualche elemento è imballato:
Hallfredsson
e
Jankto
su tutti.
Delneri
è partito con il classico 4-4-2 (
Perica
-
Thereau
la coppia d’attacco) e dopo una ventina di minuti ha cambiato passando al 4-2-3-1. Il risultato è stato più o meno il medesimo: zero tiri verso la porta avversaria, nessun rischio nemmeno per
Scuffet
. Il portiere di Remanzacco si è preso la scena pochi istanti prima dell’intervallo quando l’arbitro ha fischiato un rigore molto generoso per una leggera trattenuta di
Widmer
su Mujangi Bia. Sul dischetto si è presentato Turuc che ha scelto la soluzione centrale: Simone è rimasto fermo e ha respinto di piede concedendo il bis sul secondo tentativo dell’avversario. L’Udinese ha risposto con una rovesciata di
Angella
neutralizzata dal portiere turco. Tutto qui il primo tempo, caratterizzato da un
De Paul
nervoso e un Thereau evanescente.


Veloce.
Diversa la musica nella ripresa. Con
Balic
al centro della mediana a tre supportato dai “bodyguard” Badu e
Fofana
, due esterni alti (Ingelsson e De Paul) e
Lasagna
unica punta, la manovra è scorsa via più rapida. Merito soprattutto dei movimenti dell’ex attaccante del Carpi che si sta confermando pedina utilissima. Kevin è andato al tiro tre volte: due con “tagli” verso la porta, la terza con un tocco di rapina in area che ha sbloccato il risultato. Era il 27’. In precedenza l’Udinese aveva sfiorato due volte il gol con Badu (colpo di testa a sfiorare l’incrocio) e con
Ingelsson
(palo centrato con una bordata da 25 metri). Il raddoppio lo ha confezionato
Matos
con un pregevole destro a giro: i turchi si aspettavano la rimessa laterale,
Ewandro
ha battuto subito il corner e con gli avversari che guardavano il brasiliano ha trovato il palo lungo. Subito dopo Ewandro si è mangiato il 3-0. E come sempre quando sbagli paghi:
Alì Adnan
si è fatto sorprendere dall’avversario libero di crossare il pallone dell’1-2 per Cinaz e poi su azione di contropiede è arrivato il 2-2 di Mendes con
Sierralta
(ex Granada) e
Wague
in versione belle statuine. È calcio d’agosto e va preso per quello che è. Sia nel bene che nel male.


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