Calciomercato: all'Udinese piace Babacar, la Fiorentina però fa muro
UDINE. La caccia continua, ora tocca a Khouma Babacar. Dopo il contatto con l’entourage di Diego Falcinelli, l’attaccante del Sassuolo reduce dal prestito di Crotone (col quale si è guadagnato una chiamata in azzurro), l’Udinese prosegue a scandagliare il mercato per trovare il centravanti che deve sostituire Duvan Zapata, di nuovo al Napoli dopo il prestito biennale in Friuli.
Il colombiano non resterà alla corte di Maurizio Sarri, sarà ceduto per fare cassa: piace alla Roma, all’Atalanta e anche al Torino, guarda caso una delle squadre interessate a Falcinelli. Insomma, le punte centrali sono merce rara in Italia.
Gino Pozzo ha sul taccuino il nome di altri due italiani oltre all’ex crotonese, Leonardo Pavoletti del Napoli (che però ha un ingaggio superiore al milione e mezzo più premi, decisamente alto per le abitudini bianconere) e Roberto Inglese del Chievo. Il club veronese, forte di un contratto fino al 2020, non intende però privarsi dell’attaccante: insomma, la strada è in salita i “rapporti diplomatici” con il club di Luca Campedelli piuttosto freddi, considerando anche il braccio di ferro sul direttore sportivo della prossima stagione.
Risolto consensualmente il contratto con Nereo Bonato, l’Udinese ha messo nel mirino il ds del Carpi, Giancarlo Romairone, dirigente che sta lottando per la serie A con gli emiliani e che il Chievo ha scelto per riempire il vuoto dell’addio di Luca Nember.
«Contratto firmato», assicurano da Verona. La verità è che se c’è un contratto firmato questo è quello di Romairone con il Carpi, valido anche oltre il 30 giugno, visto che scadrà nel 2018. Per questo il dirigente di origine genovese dovrà avere il via libera di Mister Gaudì, al secolo Stefano Bonacini, presidente del Carpi che, non a caso, ha rimandato tutto a dopo la finale promozione, importantissima per il futuro (e le entrate) del club. Bonacini che, con Romairone, ha ottimo rapporti con Pozzo, visto anche l’affare Kevin Lasagna, la punta biancorossa rilevata già a gennaio e lasciata al Carpi in prestito fino al termine della stagione. Un gesto apprezzato.
Per questo Romairone presto parlerà con l’Udinese. Per questo resta il pole position, mentre la pista che porta a un ritorno di Manuel Gerolin alla “casa madre”, dopo un passato di giocatore e dirigente e scout bianconero, è svanita dopo un paio di ore di chiacchiericcio, lasciando spazio alle voci sulle possibili trattative per il nuovo centravanti.
Babacar piace (e da tempo) alla proprietà. Ma la Fiorentina fa muro, un muro altissimo, legato all’incertezza sul futuro del croato Nikola Kalinic, uno che ha mercato, colui che ha tolto spazio al 24enne senegalese che quest’anno ha chiuso la stagione con 22 presenze e 10 gol, non pochi considerando che ha giocato solo 1320’.
Anche lui, come Falcinelli, è della scuderia FB sports management guidata dal procuratore Patrick Bastianelli ed è facile immaginare che i due argomenti si siano “toccati” nel corso delle ultime settimane.
Per il momento il club viola non intende cedere Babacar, qualcosa potrebbe cambiare con l’arrivo di Ilija Nestorovski a Firenze, visto che il ds Pantaleo Corvino ha sondato il terreno col Palermo (costa una decina di milioni), dopo aver battuto la pista che porta al romeno di passaporto spagnolo Florin Andone, del Deportivo La Coruña, club che tra l’altro ha in ballo un affare proprio con Pozzo, quello del riscatto del brasiliano Guilherme per 5 milioni dopo una Liga convincente. In soldoni, tutti intrecci da verificare e da valutare con attenzione: d’altra parte già si sapeva che per l’Udinese non sarebbe stato facile sostituire Zapata.
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