Udinese, ora il rischio figuracce è alto

Atalanta e Crotone motivatissime e i precedenti non aiutano: nelle ultime due stagioni Stramaccioni finì con quattro ko di fila, De Canio conquistò un punto su dodici proprio con i nerazzurri prossimi ospiti al Friuli
Bergamo 11 Dicembre 2016 atalanta udinese Copyright Petrussi Foto Press
Bergamo 11 Dicembre 2016 atalanta udinese Copyright Petrussi Foto Press

UDINE. «Questa partita ci deve essere di insegnamento», ha detto Gigi Delneri nell’immediato dopo-partita di Bologna. Vero, verissimo anche perchè da qui alla fine l’Udinese affronterà squadre molto più motivate del Bologna e scendere in campo per far passare il più in fretta possibile i 90’ come è capitato al Dall’Ara significherebbe andare incontro ad altre pessime figure e chiudere nel modo peggiore una stagione che fino a questo momento va comunque registrata alla voce più che sufficiente.

Precedenti. Gli esami, però, nel calcio non finiscono mai e i bianconeri dovrebbero saperlo bene visto che l’hanno sperimentato più volte negli ultimi anni. Due anni fa sotto la gestione di Stramaccioni, dopo aver vinto sul campo del Verona (ricordate il gol di tacco di Totò Di Natale?) l’Udinese infilò quattro sconfitte di fila: Sampdoria (1-4) e Sassuolo (0-1) in casa e Roma (2-1) e Cagliari (4-3).

Andrea Stramaccioni di fatto, pagò con il mancato rinnovo del contratto (il club aveva un’opzione da esercitare) quel finale deludente. Un anno fa il finale fu quasi in fotocopia: vittoria casalinga sulla Fiorentina, poi un punto sugli ultimi dodici disponibili, quello a Bergamo con l’Atalanta sufficiente a salvarsi per il rotto della cuffia, ma non per confermare De Canio sconfitto dall’Inter a San Siro (3-1), al Friuli da Torino (1-5) e Carpi (1-2).

Allenatore. Gigi Delneri è nella stessa situazione di Stramaccioni. Il suo contratto scade a giugno, la società ha un’opzione per prolungarglielo. Ufficialmente nessuno ha dato per fatto il rinnovo, il direttore sportivo Nereo Bonato ha parlato di semplice formalità, un po’ come per il rinnovo di Felipe, il diretto interessato è sempre rimasto sul vago sottolineando però che da parte sua non ci sono problemi.

Delneri a Bologna ha sottolineato come a lui non piaccia andare in giro per l’Italia a fare brutte figure. Il tecnico, assieme alla società, dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori: Udine è una piazza tranquilla e accondiscendente nei confronti dei giocatori i quali, da parte loro, devono capire che certi cali di tensione sono inaccettabili per dei professionisti.

Calendario. L’Udinese nelle ultime quattro gare del girone d’andata ottenne sette punti, quelli che le permetterebbero di arrivare a quota 50. Ma non sarà semplice fare il bis: tre delle quattro avversarie da affrontare hanno ancora degli obiettivi concreti da centrare: l’Europa per Atalanta e Inter, la salvezza il Crotone.

I calabresi domenica potrebbero continuare la loro scalata andando a prendersi i tre punti a Pescara accorciando così ulteriormente le distanze da Empoli e Genoa: quella con l’Udinese diventerebbe per loro la madre di tutte le partite. Lo sono state tutte nel girone di ritorno per l’Atalanta ospite domenica al Friuli e che vorrà anche vendicare lo “scippo” dell’andata. Insomma, se l’Udinese vuole evitare altre figuracce farà bene a ritrovare un po’ di appetito. E il fatto che domenica si giochi a ora di pranzo è puramente casuale.

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