Rivoluzione Gsa: meno talento e più difesa

Basket serie A2, staffetta Veideman-Ray: ecco come cambierà in queste settimane l’assetto Apu. Okoye sarà il punto di riferimento in attacco, ma serve una svolta da Traini
Cividale 26 Febbraio 2017. Basket A2. GSA Udine - Scaligera Verona. © Petrussi Foto Press
Cividale 26 Febbraio 2017. Basket A2. GSA Udine - Scaligera Verona. © Petrussi Foto Press

UDINE. Come cambia l’assetto dell’Apu Gsa con la sosta ai box di Allan Ray e l’arrivo di Rain Veideman? La domanda se la stanno ponendo in tanti, a partire dallo staff tecnico guidato da Lino Lardo fino ad arrivare ai tifosi bianconeri.

Viene infatti a mancare il principale terminale offensivo e al suo posto arriva, sulla carta, un discreto giocatore dal minor talento, ma più vicino al sistema difensivo voluto dal coach.

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Okoye nuovo perno offensivo. Innanzitutto, con il suo ingresso cambia l’assetto offensivo della squadra.

Se prima su Ray pioveva la maggior parte dei possessi, ora la quantità sarà ridistribuita dando una maggiore responsabilità a Stan Okoye. L’ala nigeriana diventerà il principale protagonista degli attacchi bianconeri.

Lo potrà fare per la buona mano che possiede ma soprattutto per i suoi mezzi atletici, i quali gli garantiscono ogni settimana una o due giocate spettacolari.

Come Ray, Okoye alterna giocate sul perimetro a entrate sotto canestro, ma può sfidare con più facilità avversari di stazza maggiore, ricoprendo quando richiesto anche il ruolo di 4.

Questo da una parte può offrire alla Gsa diverse soluzioni offensive, dall’altra però, essendo l’unico americano in squadra nelle prossime due settimane, lo rende un bersaglio più facile per le difese avversarie, che raddoppieranno spesso su di lui.

Veideman, invece, se garantisse una decina di punti sarebbe già un ottimo acquisto: non solo sa uscire bene dai blocchi, ma sa pure penetrare a canestro.

Tuttavia, sarà necessario che si prendano maggiori responsabilità sia Traini, che deve ridurre il carico di palle perse, sia Pinton, che oggi capirà se il dito indice della sua mano sinistra è totalmente guarito.

Difesa più equilibrata. Dal punto di vista difensivo probabilmente i bianconeri guadagneranno qualcosa con l’arrivo di Veideman. Ray in rare occasioni (match con la Fortitudo su tutte) si è distinto in questo fondamentale. Veideman, essendo meno stella e più gregario del talento del Bronx, potrebbe essere impiegato per difendere sugli esterni più pericolosi degli avversari.

Il fisico, 1 metro e 92 per 90 chili, glielo permette. Il suo impiego potrebbe essere quindi una via di mezzo fra Ray e Riccardo Truccolo: quello che non ha in attacco, l’estone lo può compensare in difesa e in energia, due capisaldi del giocatore di Pordenone, la cui assenza in questo momento si sente come non mai.

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