Dai Udinese non smettere di correre

Sfida con la Samp per scalare la classifica, ma la febbre dopo Delneri colpisce Widmer
Udine 18 Dicembre 2016. Calcio Serie A. Udinese - Crotone. Foto Petrussi
Udine 18 Dicembre 2016. Calcio Serie A. Udinese - Crotone. Foto Petrussi

UDINE. Secondo Pitagora il tre era il numero divino, ma stasera a un passo dalla sosta natalizia, nell’ultimo turno del 2016, l’Udinese potrebbe tranquillamente abbandonare le convinzioni filosofiche per aggiungere un’altra perla a un dicembre finora perfetto.

Dopo Bologna, Atalanta e Crotone, il calendario le propone una trasferta a Marassi, in casa della Samp, dove per tutti è complicato fare bottino, anche se il morale è alto.

I doriani, dopo aver raccolto 16 punti in nove gare tra ottobre e inizio dicembre, da due partite sono al palo (Lazio e Chievo): stasera devono spegnere il dubbio di una squadra in flessione, laddove i bianconeri possono davvero tentare di atterrare alle spalle del treno per la zona Europa.

Problemi. Non tutto è filato liscio, però, dopo essere passati alla cassa per i tre punti con il Crotone. Prima la contusione che ha costretto De Paul a una rincorsa per entrare nella lista dei convocati.

Poi la febbre a 40 che ha costretto Delneri al forfait martedì, mentre ieri il tecnico di Aquileia ha disertato la tradizionale conferenza stampa delle vigilia per non sprecare le energie che chi sono servite per salire regolarmente sull’aereo che nel pomeriggio ha portato l’Udinese a Genova. Ma quel volo Silvan Widmer non l’ha preso.

Lo svizzero, vittima a sua volta di un attacco influenzale, è rimasto a casa chiudendo anticipatamente il suo anno in bianconero. Un problema non da poco per Delneri.

Soluzioni. Sulla destra Gigi non ha grande abbondanza. Può scegliere fondamentalmente tra due carte. La prima è un giocatore che dovrebbe adattarsi in quel ruolo, un po’ come ha fatto Samir a sinistra: Wague.

Il maliano ha ricoperto il ruolo di terzino destro già contro il Chievo, quando in panchina c’era Iachini e non è andato benissimo. Anzi, nel finale è letteralmente crollato permettendo la rimonta veronese. L’altra carta è Faraoni, giocatore di ruolo, esterno destro “naturale” che Delneri ha già riproposto nel finale della gara di Cagliari, quando Widmer fu costretto ad abbandonare il campo per un problema alla caviglia.

Scelte. Che fare? Delneri sfoglierà la margherita per tutto il giorno: potrebbe schierare Wague per poi proporre Matos largo a destra in attacco e bilanciare così la “catena” su quella fascia.

Perciò Wague, il rientrante Danilo, Felipe e Samir in difesa davanti a Karnezis; a centrocampo Fofana, Halfredsson e Kums (o viceversa, il belga potrebbe anche agire da regista); in attacco Matos (favorito su De Paul) accanto a Zapata e Thereu. Ma Gigi da Aquileia è abile anche quando si tratta di nascondere le carte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:udinese calcio

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto