I 120 anni dell'Udinese: dopo la sfilata delle glorie una coreografia da sogno

UDINE. Era bellissimo lo stadio Friuli ieri sera alla lettura delle formazioni delle squadre: tutto bianconero e pieno zeppo di emozione per i primi 120 anni della “sua” Udinese.
Silenzioso e rispettoso, poi, per onorare i giocatori del Chapecoense, anche grazie a uno striscione alzato in distinti con la scritta “Estamos todos Chapecoense”.
Ma le celebrazioni per il compleanno bianconero erano già iniziate con molto anticipo rispetto al fischio d’inizio. Sbandieratori.
Pochi minuti dopo le 19 sono scesi in campo gli sbandieratori di Palmanova quando ancora gli spalti erano ancora completamente deserti.
Fanfara Julia. Poco dopo ha fatto il suo ingresso la fanfara della brigata alpina Julia, che ha suonato per una decina di minuti, per poi accompagnare la sfilata degli Udinese club.
Sfilata. Erano circa 50 i sodalizi dell’Auc che con i propri striscioni hanno percorso tutto il perimetro del campo, e con loro hanno sfilato anche gli ex calciatori De Cecco, Giacomini, Bonora, Sgrazzutti, Leonarduzzi, De Agostini, Causio, Rossitto, Ametrano, Bertotto, Poggi, Galparoli e il Fogolar furlan di Pechino. Stesso carosello, poi, hanno effettuato i gruppi della curva: Nord Kaos, Hooligans Teddy Boys, Nuova Guardia, Patria Udinese.
Di Natale. Per ultimo ha sfilato, da solo, capitan Totò, che ha raccolto tutti gli applausi del poco pubblico ancora arrivato allo stadio.
«Mi fa sempre piacere essere qui - ha detto a Udinese Tv -, e dobbiamo festeggiare con i nostri tifosi. Ho tanti bei ricordi con questa maglia, ho segnato tanti gol. Dal prossimo anno penserò a iniziare una carriera, magari da dirigente».
«La passione nonostante siano passati tanti anni è sempre la stessa - ha detto da bordocampo patron Pozzo -, e se siamo ancora qui è merito dei tifosi che hanno sempre voluto bene alla squadra». Con lui a bordocampo c’era anche il presidente della Figc Tavecchio.
Premio. È stato premiato ai piedi della tribuna per i 60 anni di carriera il giornalista Luciano Provini, mentre l’Auc ha consegnato una targa di auguri alla società.
Coreografia. E mentre suonava il nuovo inno “Vinci per noi” rivisitato, la coreografia bianconera è salita in cattedra. “Udinese Calcio 1896 - 120 anni d’orgoglio, storia e tradizione”, recitava lo striscione grande quanto la Nord, cui facevano da cornice la foto della squadra campione d’Italia del 1896, il labaro dello Scudetto e lo stemma di Udine.
A centrocampo 120 bambini con il bandierone “120” e quello dell’Auc. Poi la storia ha lasciato spazio al presente.
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