L’Udinese ora vale il doppio

Quanti giovani di talento, al tecnico bianconero non mancano le alternative
Foto LaPresse/Spada 11 Settembre 2016 Milano (Italia) Sport Calcio Milan vs Udinese - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017Ê- Stadio "Giuseppe Meazza" Nella foto:Ê Montolivo zapata Photo LaPresse/Spada September 11, 2016 Milan (Italy) Sport Soccer Milan vs Udinese - Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - "Giuseppe Meazza" StadiumÊ In the pic: Montolivo zapata
Foto LaPresse/Spada 11 Settembre 2016 Milano (Italia) Sport Calcio Milan vs Udinese - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017Ê- Stadio "Giuseppe Meazza" Nella foto:Ê Montolivo zapata Photo LaPresse/Spada September 11, 2016 Milan (Italy) Sport Soccer Milan vs Udinese - Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - "Giuseppe Meazza" StadiumÊ In the pic: Montolivo zapata

UDINE. «Perica titolare? Deve dimostrarmelo». Beppe Iachini, frontino d’ordinanza sorridente, dopo il successo contro il Milan, ha indicato la via che l’Udinese deve seguire per continuare di questo passo, per migliorare e migliorarsi, visto che la vittoria ai danni del Diavolo è figlia di una prestazione attenta, ma non ancora perfetta.

Come fare per alzare l’asticella? Semplice: mettere in concorrenza i tanti giocatori che Gino Pozzo ha tesserato quest’anno per l’Udinese, elementi che dovranno duellare durante la settimana per garantirsi il posto in squadra, visto che i giovani inseriti in rosa stavolta non sono dei semplici tappabuchi,. Tutt’altro.

Da playstation. Il giochino che si può fare utilizzando il 4-3-1-2 – il modulo proposto sul rettangolo di San Siro contro il Milan – è illuminante. L’Udinese infatti “vale” doppio già in questo momento, visto che si possono allestire almeno due squadre con un capo e una coda. E con tanto di riserve.

Merito indubbiamente della campagna acquisti della scorsa estate, quando sono stati inseriti in rosa numerosi giovani di grande talento, gente che dovrà dimostrare di essere capace di un salto in alto qui in Friuli. Per questo si possono presentare idealmente due undici.

Uno “stagionato”, composto da giocatori di grande esperienza, l’altro decisamente “verde”, vista l’età dei possibili protagonisti, tutti under 23 (se si esclude Molla Wague, 25 anni).

Soluzioni. Proprio la squadra più giovane, quella dei “pungolatori”, è davvero interessante, talentuosa, roba che anche in altre piazze – ben più blasonate e ricche – finirebbe per accontentare i cosiddetti palati fini. Prendete il portiere, quel Simone Scuffet che un paio di anni fa, con Guidolin in panchina, era sulla bocca di tutti per aver imitato Gigi Buffon.

Ora, dopo una stagione da vice, dopo un altro anno poco produttivo e utile a Como, deve riguadagnare posizioni, ma ha solo vent’anni. E il centrocampo? Balic perno centrale, Fofana da una parte, Jankto dall’altra, giocatori che erano nel mirino delle grandi del calcio europeo (Juventus per il croato, Arsenal per il ceco) o ha fatto parte dei beni dell’emiro (quello del Manchester City, il club che ha svezzato il francese).

L’attacco poi è davvero interessante. De Paul, visto all’opera con i galloni dei titolare nelle prime tre giornate della stagione, ha colpito tutti per la personalità (deve migliorare nella gestione del pallone, nei tempi delle giocate), Perica è il bomber talismano, Peñaranda il Niño che tutti vogliono rivedere sulle tracce di Sanchez. È un augurio.

Avvertenze. Attenzione, però. Sulla carta le squadre giovani sono il massimo, un’attrazione dal “football manager”. La verità è che ci vuole sempre una buona dose di esperienza per coprire le falle della gioventù.

Ecco perché elementi come Danilo e Felipe in fase difensiva (per istruire un tipetto interessante come il connazionale Samir) sono preziosissimi, mentre i segnali di risveglio di Hallfredsson sono confortanti per dare equilibrio al centrocampo, così come la “gamba” di Badu, uno che deve compiere ancora 26 anni ma che ha ormai già sei anni di curriculum in serie A, seppur tra luci e ombre.

In fase offensiva, poi, Zapata e Thereau saranno fondamentali per siglare i gol della salvezza anticipata, così come vorrebbero Pozzo e Iachini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:udinese calcio

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto