Palmanova si sveglia da un bel sogno ma sui “social” rivive la notte rosa

PALMANOVA. Come dopo un bel sogno. Ancora un po’ stanca, ma con quella indeterminata sensazione di benessere. Si è svegliata così sabato mattina Palmanova. Ancora sventolavano dallo stendardo i...
Di Monica Del Mondo
Palmanova 20 maggio 2016 Partenza del Giro d'Italia Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Palmanova 20 maggio 2016 Partenza del Giro d'Italia Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

PALMANOVA. Come dopo un bel sogno. Ancora un po’ stanca, ma con quella indeterminata sensazione di benessere. Si è svegliata così sabato mattina Palmanova. Ancora sventolavano dallo stendardo i nastri color confetto che il giorno prima hanno striato di rosa il cielo nella grande giornata della tappa. Gli operai in mattinata hanno arrotolato i tappeti rossi che hanno condotto i campioni del ciclismo internazionale verso il palco per la cerimonia della firma. Solitario nell’aria azzurra, sopra il gazebo in stile liberty, ancora si innalzava un unico grande pallone rosa con la scritta “Giro d’Italia 2016”.

Della grande festa di venerdì solo il ricordo. Ma che ricordo! Basta andare sui social per vedere quale riscontro abbia avuto l’evento sportivo tra il popolo del web: foto, filmati, commenti, rinvii ai media (giornali e tv) che della partenza della tappa si sono occupati. Commenti entusiasti, qualche critica alla viabilità (poche a dire il vero), soddisfazione.

La corsa rosa era ieri anche l’argomento più gettonato tra la gente, nei negozi, nei bar, per strada. Non la corsa di Nibali, non lo scatto di Valverde o la mancata impresa di De Marchi, ma la festa. Sì perché a Palmanova, città di partenza della tappa, il Giro è stato soprattutto la festa, la coreografia, la macchina organizzativa.

A cominciare dalla sera prima. Per la città stellata la corsa è iniziata giovedì, in un clima decisamente più fresco di quello del giorno successivo, con la Notte rosa. Migliaia di persone hanno affollato il centro storico di Palmanova, sfidando il meteo (nel pomeriggio la pioggia aveva fatto temere il peggio). Sull’anello della piazza gli stand delle associazioni cittadine hanno promosso le proprie attività, i bar e i locali hanno registrato il tutto esaurito e la piazza era ormai già occupata dagli stand del Giro. La notte rosa è stata una sorta di aperitivo con bollicine: auto, clacson, musica, animazione, giochi, coreografie e… lanci di gadgets. Un aperitivo che ha anticipato il banchetto del giorno successivo, nel quale Palmanova ha fatto il pieno: di gente, di entusiasmo, di colori, di tifosi, di clienti, di sport e di orgoglio.

Qualche numero: 15.000 le persone stimate nella giornata della tappa, 4-5000 la sera precedente, 35.000 euro il costo dell’operazione per le casse del Comune (tra contributi al Giro come città di partenza tappa, costi per avere la carovana anche la notte prima, spese per allestimenti e preparativi).

«Avere la partenza a Palmanova – commenta il sindaco, Francesco Martines –- è stata una grande emozione, perché il giro è fatica ed entusiasmo. Una passione emersa in tutta la sua forza nel centro storico, ma anche a Jalmicco dove il giro è transitato. La città ha fatto squadra: cittadini, commercianti, associazioni, oltre 100 volontari: tutti si sono mobilitati per accogliere il giro nel migliore dei modi. La città ha dimostrato che sa mettersi assieme e questo può portare a un futuro di crescita. Sono convinto che quest’evento avrà un importante ritorno per Palmanova».

E di ritorno parlano anche i commercianti. Soddisfatto il presidente di “Palmanova città da vivere”, Renato Talotti: «Siamo molto contenti come associazione per l’entusiasmo che si è creato nell’addobbare vetrine, nel decorare la città, nell’allestire i locali... Oltre 80 commercianti hanno lavorato in sinergia. E anche tanti cittadini forse ci hanno imitato. Anche per questo la festa della tappa è riuscita. I guadagni? Certo ci sono stati, e cospicui nell’immediato. Ma ciò che più conta è quello che accadrà nei prossimi mesi. Se ieri abbiamo lavorato bene, i frutti verranno anche in futuro».

La partenza della tappa è stata un successo. Grazie all’organizzazione impeccabile, ai volontari, ai tanti che ci hanno messo del proprio, certo. Ma anche grazie a una cornice impareggiabile, che ha fatto la differenza. Sì perché Palmanova era sicuramente vestita a festa, con i colori del giro, era senza dubbio preparata per l’occasione, ma era innanzitutto se stessa: la sua ampia piazza ha accolto l’evento, i suoi edifici storici hanno proprio abbracciato i campioni e il popolo del ciclismo, le sue strade a raggiera hanno invitato con naturalezza il pubblico verso il cuore dello spettacolo. E questo non c’è organizzazione capace di crearlo, questa è la magia della storia quando si sposa con la contemporaneità. Palmanova al Giro ha regalato sì la sua capacità organizzativa, ma lo ha anche conquistato con la sua sobria eleganza e lo ha affascinato, lasciandogli intuire la sua anima.

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