«Con il sole almeno 80 mila tifosi sulle strade»

UDINE. Tra le trenta e le ottantamila persone per strada a salutare la carovana del Giro d’Italia, che il 20 maggio sbarcherà in Friuli, per l’attesissima tappa che da Palmanova si snoderà lungo le valli del Natisone, con un doppio suggestivo passaggio sul ponte del Diavolo, a Cividale. E’ il pronostico del presidente del comitato locale di tappa della corsa rosa, Enzo Cainero, che in cuor suo ha in mente ben altre cifre: «L’affluenza sarà determinata dalle condizioni meteorologiche - ha detto il patron -. Ho un’idea, ma la scrivo e la chiudo in una busta: potrei dire che ci aspettiamo tra le 30 e le 80 mila persone lungo il percorso della tappa», ha indicato Cainero, parlando alla presentazione della rassegna “Artigianato del Fvg al Giro d’Italia”, che sarà inaugurata il 29 aprile nella chiesa di Santa Maria dei Battuti, a Cividale. «L’attesa è davvero spasmodica, ci sono scuole che ci hanno perfino manifestato l’intenzione di chiudere in concomitanza con la tappa, per permettere agli studenti di partecipare alla festa - ha spiegato raggiante Cainero -. Mercoledì avremo una riunione con i sindaci per cucire gli ultimi dettagli organizzativi: puntiamo tantissimo sulla sicurezza del percorso, tant’è che oggi è arrivato un chilometro e mezzo di striscioni da posizionare lungo il tracciato». Il ritorno del Giro in Friuli costituirà uno straordinario veicolo promozionale per il territorio delle valli. E, del resto, un assaggio è planato in tavola già ieri, con una paginata della Gazzetta dello Sport dedicata proprio alle caratteristiche della tappa friulana: «Paradossalmente, neppure noi conosciamo a fondo il territorio della nostra regione - ha sospirato il deus ex machina del Giro in Friuli -: per questo mi viene da dire che quella del 20 maggio sarà la tappa “delle valli sconosciute”. C’è però la volontà di sfruttare l’occasione della corsa rosa, assisto a una mobilitazione che per certi versi emoziona: abbiamo deciso di far passare il percorso dai paesi, per far vivere ancora di più alla gente l’evento». Il percorso si snoderà a partire da Palmanova, toccando poi Chiopris, San Giovanni al Natisone, Dolegnano, l’abbazia di Rosazzo, Oleis, Ipplis, con un primo passaggio sul ponte del Diavolo di Cividale; poi su, verso Vernasso, Pulfero, San Pietro al Natisone (con il primo traguardo volante), Azzida, Savogna, la vecchia strada del Matajur, monte Maggiore, Cepletischis, passo di San Martino, Grimacco, Drenchia, con il ritorno a Cividale e l’arrivo sul piazzale del palasport della città longobarda.
«La macchina è già a pieni giri, ma del resto con il Giro la pianificazione è biennale - ha ripreso Cainero -. Abbiamo già pronta al 90 per cento la tappa del 2017 e siamo al 60 per cento della programmazione per il 2018». Due ritorni eccellenti: Piancavallo e Zoncolan: che spettacolo.
«Ci stiamo attrezzando per fornire un servizio adeguato e per consentire agli appassionati di seguire in sicurezza la corsa a margine del tracciato», ha confermato Stefano Balloch, sindaco di Cividale e da qualche ora pure presidente dell’Uti Natisone.
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