Udinese, una salvezza legata a Verona

Domenica il Chievo per allontanarsi dalla zona calda e poi sperare che l’Hellas abbassi la “quota sicurezza” battendo il Frosinone
Foto LaPresse - Valerio Andreani 10 04 2016 Città Genova - (Italia) Sport Calcio Sampdoria vs Udinese Campionato di Calcio Serie A TIM 2015/2016 - Stadio "Luigi Ferraris" Nella foto: luigi de canio Photo LaPresse - Valerio Andreani 10 April 2016 City Genova - (Italy) Sport Soccer Sampdoria vs Udinese Italian Football Championship League A TIM 2015/2016 - "Luigi Ferraris" Stadium In the pic: luigi de canio
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UDINE. Manca quel punto lasciato sull’erba di Marassi, all’Udinese. Un pareggio che i bianconeri fino all’episodio – chiave e controverso – del gol doriano avevano meritato in pieno, nonostante le assenze e l’inconsistenza di un attacco che troppe volte durante questa stagione si è dimostrato poco continuo.

Con quel punticino oggi la squadra di De Canio guarderebbe con grande serenità alla prossima gara, quella interna contro il Chievo, ma non si può dire che l’obiettivo mancato – evitare il sorpasso della Samp – abbia gettato nel panico l’ambiente friulano. Tutt’altro.

Già prima dell’escursione di Genova, l’Udinese sapeva che la partita chiave della seconda parte dell’operazione riscatto (quella dopo i quattro punti conquistati tra Sassuolo e Napoli) sarebbe stata quella con il Chievo.

Una vittoria contro i gialloblù di Maran celebrerebbe, in poche parole, una salvezza virtuale considerando che domenica sera mancherebbero soltanto cinque giornate alla dead line del campionato ed è difficile immaginare su sorpasso in extremis a una squadra già a quota 37 al termine della quattrodicesima di ritorno. Tanto più – è bene ricordarlo – che il sorpasso dovrebbe essere doppio, visto che alle spalle l’Udinese ora ha quattro avversarie, non solo le tre che alla fine retrocederanno in serie B.

Fare un pronostico secco sul terzetto è complicato: il verona è ultimo, il Frosinone esprime il gioco più convincnete ma non vince spesso (soprattutto fuori casa), il Carpi ha un calendario complicato (Milan e Juve nel menù, ma anche l’Udinese nell’ultima giornata, in trasferta), mentre il Palermo è alle prese con il terribile Tornado Zeta, il nome in codice del mangia-allenatori Maurizio Zamparini, arrivato ieri al nono avvicendamento, con l’esonero di Novellino a vantaggio di Ballardini, richiamato alla base.

Insomma, il filo del destino dell’Udinese è davvero legato a Verona. Non inteso necessariamente come aggancio all’appuntamento di domenica all’ombra dell’arco dei Rizzi, ma anche per le gesta dell’Hellas che, in caso di clamorosa rimonta, potrebbe abbassare la quota salvezza, a tutto vantaggio dei bianconeri. E la prossima tappa potrebbe davvero favorire il colpi di reni della squadra di Delneri, attardata ma con lo scontro diretto con il Frosinone (al Bentegodi, tra l’altro) in canna.

Un Frosinone da tenere d’occhio, in chiave Udinese, visto che dopo l’incrocio con l’Hellas riceverà proprio in Chievo e quindi il Palermo, prima di un finale decisamente più complicato con Milan, Sassuolo e Napoli. In soldoni, meglio mettersi tre punti in tasca subito per dopo guardare sotto che succede. Con un po’ di “nobile” distacco...

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