De Canio: "Il fallo era netto ma non è un alibi, dobbiamo rifarci"

Il tecnico dell'Udinese crede nella squadra: merita una classifica migliore. A Genova hanno pesato le assenze di Fernandes e Badu
Genova 10 APRILE 2016. Serie A Sampdoria-Udinese © Petrussi Foto Press
Genova 10 APRILE 2016. Serie A Sampdoria-Udinese © Petrussi Foto Press

I rimpianti. Per quel fallo solare non fischiato ad Armero, nell’azione del gol dell’1-0. Per aver dovuto rinunicare contemporaneamente a Fernandes e a Badu, giocatori “di gamba” quella che è mancata ieri all’Udinese per ribaltare il risultato a Marassi.

Ma De Canio cerca anche di voltare pagina: «Dobbiamo cercare di dare un significato al nostro campionato, guardando avanti subito, perché abbiamo la possibilità di rifarci, di dimostrare le qualità di questa squadra».

L’impressione è che la partita abbia preso una brutta piega soltanto dopo la rete del vantaggio doriano, una rete sulla quale pesa come un macigno la decisione di sorvolare dell’arbitro Russo.

«Sì, il gol della Sampdoria era viziato da un netto fallo di Muriel su Armero che ha permesso all’attaccante di prendere un vantaggio sul difensore. L’ho rivisto in tv, era chiaro, ma già dalla panchina avevo avuto questa stessa sensazione: non so perché arbitro e assistenti abbiano deciso di far proseguire, in questo siamo stati un po’ sfortunati, ma accettiamo serenamente le decisioni del direttore di gara. A volte capita e non voglio che questo si trasformi in un alibi».

Anche perché l’Udinese, anche nella reazione, non è stata convincente: ha giocato ma ha costruito poco in termini di occasioni da gol.

«Credo che la Samp abbia avuto un po’ di supremazia, ma che fino all’1-0 l’Udinese abbia incanalato la gara sul binario giusto, senza correre grandi pericoli. Insomma, noi abbiamo fatto la nostra partita, ma allo stesso tempo non siamo riusciti a sfruttare qualche contropiede nel quale avremmo potuto piazzare la zampata decisiva».

La partita dell’Udinese è stata deludente in fase conclusiva, ma anche a centrocampo.

«Diciamo che le assenze di due elementi come Bruno Fernandes e Badu hanno pesato in termini di caratteristiche tecniche: ci siamo presentati qui senza dei giocatori capaci di fare degli inserimenti in attacco l’arma preferita. Hallfredsson, Kuzmanovic e Lodi sono giocatori perimetrali, di manovra e questo ha pesato soprattutto quando abbiamo dovuto recuperare».

La zona retrocessione resta per fortuna lontana...

«Dobbiamo chiudere il discorso salvezza prima possibile, ma senza perdere quella tranquillità che ci ha permesso di dimostrare che l’Udinese è una buona squadra che merita una classifica sicuramente migliore».

L’assenza di Di Natale si prolungherà ancora?

«Stiamo lottando per ottenere la salvezza, è necessario essere nella migliore condizione possibile dal punto di vista psicofisico, essere compatti e giocare di gruppo. Totò non ha questa condizione adesso e quindi non posso convocarlo».

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