Dopo 50 anni che strano non ritrovare i viola del Rapid

RAVEO. Dopo cinquantanni di ininterrotta partecipazione al Carnico, sarà difficile abituarsi a non vedere al via il Rapid. Il club viola - come noto - ha gettato la spugna rinunciando all’iscrizione perdendo tutti i giocatori in organico in quanto automaticamente svincolati. Un finale annunciato di un’agonia durata per diversi mesi, una pagina triste giunta proprio dopo la grande festa per i cinquantanni di attività.
Sul volto di don Primo Degano (classe 1932) il fondatore del Rapid - che alle sue origine racchiudeva la passione dei paesi di Maisao, Colza, Tartinis, Fresis -, traspare molta amarezza per l’epilogo della crisi del club viola.
«I tempi sono cambiati e mentre tanti anni fa il Rapid ha potuto mettere in cantiere varie formazioni giovanili – spiega don Degano – ora alla base delle difficoltà incontrate che hanno portato alla decisione dei dirigenti di rinunciare all’iscrizione, c’è proprio la scarsità di ragazzi (le nascite sono crollate di quasi il 60%)».
La speranza è che si tratti soltanto di un arrivederci per una società che può vantarsi di aver avuto tra le sue fila un giocatore (Sergio Vriz) arrivato fino alla serie A indossando la maglia del Verona. Le ultime informazioni raccontano di contatti in fase avanzata con il Villa per cercare una collaborazione che dovrebbe partire dal settore giovanile. Se sono rose...
La realtà è che nel Carnico edizione 2016 pronto a partire le gloriose maglie viola saranno indossate soltanto da Cavazzo e San Pietro. (r.d.)
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