San Giorgio come Jesi: la scherma d’oro è qui

SAN GIORGIO DI NOGARO. La cittadina della Bassa come Jesi. Il fine settimana ricco di medaglie a livello giovanile ha riacceso i riflettori, ancora una volta, sulla scherma provinciale, che sta attraversando un periodo particolarmente brillante.
Il paragone con la cittadina della provincia di Ancona, che da 30 anni sta sfornando campioni olimpici - da Stefano Cerioni a Giovanna Trillini, da Valentina Vezzali a Elisa di Francisca, è quasi inevitabile. Del resto a San Giorgio di Nogaro non mancano né i talenti né gli impianti.
«Il sogno è di fare diventare San Giorgio un centro importante per la sciabola così come Jesi lo è stato e lo è per il fioretto - ci spiega Christian Rascioni, maestro della Gemina Scherma -. Stiamo raccogliendo i risultati di un lavoro decennale iniziato nel 2004. I talenti ci sono, le strutture e uno staff competente anche. E se ci aggiungiamo anche la grande sensibilità dell’amministrazione comunale per il nostro sport, non manca davvero nulla. Le premesse ci sono davvero tutte per costruire un futuro importante».
Nel fine settimana che si è appena concluso sono arrivati l’oro nella sciabola individuale e il bronzo a squadre in Coppa del Mondo U20 in Francia di Michela Battiston, l’oro nella sciabola a squadre in Coppa del Mondo U20 negli Usa di Leonardo Dreossi, e l’ottavo posto, sempre a Pheonix, nella gara di sciabola individuale di Francesco De Robbio, che a questo punto potrebbe vestire la maglia azzurra come i due compagni di squadra ai prossimi europei e mondiali U20.
E non va dimenticato Alberto Fornasir, che dopo i due podi nelle prove di qualificazione nazionale tra i cadetti, attende l’ufficializzazione della convocazione in azzurro per europei e mondiali U17. In questo quadro quasi perfetto Udine non sta a guardare. L’Asu, che dal 12 al 14 febbraio ospiterà la tappa italiana di Coppa del Mondo U20 di scherma, è pronta a festeggiare i suoi 140 di storia proprio in quelle giornate.
La sua sezione schermistica è legata in modo inscindibile al nome Piraino. Dapprima Filippo e da oltre trent’anni il figlio Roberto sono i Maestri di riferimento che hanno forgiato atleti di assoluto livello: ricordiamo solamente Andrea Magro, poi divenuto commissario tecnico delle nazionali italiane, giapponese e ora responsabile del fioretto femminile tedesco, Margherita Granbassi, campionessa del mondo di fioretto femminile, Giulia Rizzi, spadista in forza alle Fiamme Oro e in pianta stabile nella nazionale assoluta e Alessandra Segatto, giovane spadista che ha lasciato Udine all’inizio di questa stagione per raggiungere Lugo di Romagna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








