Ecco il colpo a centrocampo: Mandorlini è del Pordenone

PORDENONE. Denis Maccan, ancora omaggiato dai tifosi, non c’è più in neroverde. Da domani ci sarà però uno dei suoi più cari amici. Il Pordenone, infatti, trova l’accordo con Matteo Mandorlini. Proprio così: affare fatto col centrocampista classe ’88, contratto biennale, e per lui una nuova avventura dopo quella di Pisa.
È un gran colpo, il giocatore ha una carriera tra B e C (Brescia, Spezia, Piacenza tra le altre) ed è nei migliori anni del suo percorso. È un figlio d’arte: il papà è Andrea, ex libero dell’Inter, ora allenatore dell’Hellas Verona.
L’affare. Entriamo nei dettagli dell’affare. Ieri, dopo vari approcci telefonici e dal vivo, l’entourage neroverde si è recato a Milano Marittima, a pochi passi da Ravenna, dove risiede il centrocampista. Piccola parentesi: già l’anno scorso c’era stato un pour-parler per portarlo al Pordenone, ma non se ne fece niente.
Lo staff dei “ramarri”, per l’attacco finale, ha cercato di giocare sull’orgoglio di Mandorlini. Reduce da stagioni positive, ma non al top e con un ruolo marginale nelle squadre, il team cittadino ha pizzicato le corde della voglia del protagonismo che un professionista, il desiderio di lasciare un segno nella società. Sia chiaro: il giocatore non ha il posto assicurato, nessuno ce l’ha, però sarà parte importante del nuovo progetto. Al fianco delle rassicurazioni tecniche, quelle economiche: da qui il contratto biennale. Mandorlini si è così convinto e, salvo clamorose sorprese, oggi si metterà in macchina per raggiungere il Friuli e cominciare la sua nuova avventura.
Il resto. L’urgenza del Pordenone è chiudere il settore mediano: fatto l’ex Pisa, si aspetta Alex Pederzoli (’84). Qui si è ai dettagli, nel senso che il regista è alle battute finali nella trattativa col Pavia per risolvere il suo contratto. Martedì può essere al De Marchi per allenarsi.
Una volta chiuso il discorso centrocampo, ci si tufferà sul difensore: Legati (’86) è sempre il nome buono, ma occhio alle altre piste. Anche per Gulin (’95) e Berardi (’96) della Fiorentina si è alle battute conclusive, mentre si valuta il da farsi per la questione vice-Tomei. D’Arsiè (’93), per ora aggregato ai neroverdi, ha chance di sottoscrivere un contratto, ma attenzione: può sempre arrivare un giovane da una Primavera, che arriverebbe a Pordenone pagato dalla società di provenienza.
E il tecnico Bruno Tedino ritrova i suoi giocatori dopo due giorni di stop. Si riprende con una doppia seduta: alle 10 e alle 17. Vacanze finite, la testa ora va al debutto in coppa Italia del 23.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








