Pordenone, arriva la punta Marko Simic

Si torna sul mercato per risolvere il problema gol: si tessera il croato. Intanto Bjelanovic si allena: in panchina a Pavia?

PORDENONE. Il problema del gol? Lo si può risolvere in vari modi. Anche ricorrendo al mercato. Così ha deciso di fare il Pordenone. Oggi, infatti, la società cittadina tessera un attaccante: si tratta di Marko Simic, croato classe ’88, professionista di lunga data e, in particolare, ex Ferencvaros di Budapest (serie A ungherese). Manca solo l’ufficialità. Già ieri la punta era al lavoro col gruppo, adesso lo continuerà a fare. Per vederlo in campo, però, serve ancora tempo, visto che deve arrivare il transfert (entro 30 giorni). Probabilmente sarà disponibile col Como, di certo non a Pavia dove – però – si dovrebbe vedere in panchina un altro croato, Sasha Bjelanovic.

Movimento. Insomma, si muove qualcosa dalle parti del De Marchi. Il problema del gol c’è, lo dicono i dati: solo uno segnato nelle ultime 4 gare, per giunta da un centrocampista (Maracchi con l’Arezzo). Considerato, inoltre, che la squadra è tornata ultima, pur assieme alla Pro Patria, il club ha deciso di correre ai ripari. Meglio non incappare in brutte sorprese, quindi ecco Marko Simic. Il giocatore sta per firmare, è questione di ore. Ieri si è allenato coi compagni: dopo la seduta, la dirigenza ha riflettuto, valutato l’opportunità e ha deciso di mandare avanti l’operazione.

Servirà? Lo dirà il tempo. L’esperienza è dalla parte del croato. Professionista dal 2007, ha girato mezza Europa: Khimik in Russia (2007-2009), Daugava in Lettonia (2010), quindi Lokomotiva e Sesvete in Croazia (2011) per passare poi al Vasas e al Ferencvaros in Ungheria (’11-’12). Negli ultimi anni ha giocato al Mura di Murska Sobota in Slovenia e all’Inter Zapresic in Croazia.

Innesto. Non un grande goleador, Simic: il top l’ha raggiunto con 5 reti in 24 presenze nel Ferencvaors. E’ una punta con forza e struttura fisica, alto 1,87 per 80 kg. Può dare una mano, ovviamente quando arriverà il transfert, atteso entro 30 giorni. Dopo Zubin e Bjelanovic, quindi, arriva un altro croato. A proposito, Sasha è in ripresa. Oggi dovrebbe allenarsi pure lui col gruppo: ieri ha provato a calciare e si è sentito bene.

E’ possibile e probabile la sua presenza in panchina sabato a Pavia, dove Rossitto dovrebbe ancora puntare su Franchini e Maccan. Avere nei 18 uno come l’ex Verona e Torino, non può che essere una notizia importante per una squadra a secco di gol come il Pordenone. Pur non al top, Bjelanovic può dare un contributo notevole nell’ultima mezzora. In attesa, naturalmente, che sia pronto per il rush finale.

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