Tamai, De Agostini si fa da parte ma la società lo conferma

BRUGNERA. Non è stato un giorno come gli altri quello di ieri in casa Tamai. Una ridda di voci e controvoci ha tenuto banco sino al chiarimento definitivo arrivato in serata.
Dopo la sconfitta col Kras, che ha aperto ufficialmente la crisi dei mobilieri, a secco di vittorie dall’ultima giornata del girone d'andata col Mezzocorona, e l'ennesimo malore occorso al tecnico Stefano De Agostini, anche la tradizionalmente solida panchina del Tamai è parsa traballare.
Prima le parole del tecnico, parso avvilito per aver dovuto lasciare ancora una volta (la quinta nelle ultime sette gare) il campo a causa dello stress: «Questa situazione – ha commentato De Agostini – non fa lavorare bene me e penalizza anche la squadra, che avrebbe bisogno di un allenatore a pieno servizio anche durante le gare. E' giusto che la società trovi la soluzione migliore. E comunque vada, non posso che ringraziare questo club fantastico per la fiducia che continua a manifestarmi. Da qualunque altra parte, probabilmente, si sarebbero prese strade diverse».
Parole che facevano presagire qualunque esito: dimissioni, esonero, per alcuni addirittura congelamento dell'incarico nell'attesa di trovare un rimedio alla sua eccesiva emotività (ipotesi fermamente rigettata dal mister: «I rattoppi nel calcio non servono»).
Alla fine, niente di tutto questo. Al termine di un incontro tra il presidente Elia Verardo, il dirigente Gianpaolo Pegolo e lo stesso De Agostini, infatti, il Tamai ha comunicato: «Si va avanti con De Agostini e, se possibile, con motivazioni ancora maggiori». Insomma, nessun ribaltone.
Rimane l'affiancamento di Luca Saccon, ma De Agostini resta il titolare della panchina mobiliera. E così può pure cercare di analizzare le cause del momento no della sua squadra: «In queste ultime partite abbiamo sofferto assenze troppo pesanti per il nostro organico. Giocatori come Peresson, Faloppa, Davide Furlan e Zambon, mancati domenica scorsa con il Kras, non si sostituiscono facilmente».
E allora ecco la buona notizia: almeno due di loro (Peresson e Zambon) saranno di nuovo a disposizione per il derby di domenica a Sacile.
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