Il Fontanafredda chiude un anno da incorniciare

FONTANAFREDDA. Prima domenica di pausa, anche in casa Fontanafredda, al termine di un 2014 fenomenale. Il salto in D nella seconda metà del campionato di Eccellenza dello scorso anno, l’undicesimo posto – ben due piazze sopra al più alto posto play out, in piena zona salvezza – di questo. Si gongola, fra le mura del Tognon, e ci si prepara al rientro in campo, con le stesse grinta e decisione dimostrate finora.
Al lavoro. Allo scopo, la truppa di De Pieri ha ripreso la preparazione sabato, con la prima seduta dopo le festività natalizie. Allenamenti, poi, ieri e oggi, prima dell’amichevole di domani, alle 14.30, contro il Portomansuè di Davide Giordano (si gioca, fino a prova contraria, a Portobuffolè). Tutto fila, insomma, in vista del Mori Santo Stefano, ultima in classifica e avversaria nella trasferta del prossimo 4 gennaio. «Ci stiamo preparando bene per questa partita – dichiara il ds Renzo Nadin –, la riteniamo fondamentale: chiudere il girone con il massimo risultato e girare la boa con 24 punti sarebbe il massimo. Non sarà una gara semplice, loro cercheranno di cominciare adesso il proprio campionato vero».
Fiducia. La fantomatica “quota 40”, i punti cui solitamente mira una squadra che vuole salvarsi, è insomma alla portata. «La fiducia è tanta – prosegue Nadin –, anche per questa gara. Abbiamo visto che in tutte le partite che abbiamo affrontato nella maniera giusta la prestazione c’è sempre stata, e di rado non abbiamo raccolto punti. In generale, forse è venuta a mancare un pizzico di esperienza, che in questa categoria bisogna avere, ma che alla prima in serie D dopo tanti anni è normale non ci sia in abbondanza. Siamo soddisfatti».
Chiave di volta. Nota lieta, soprattutto, i giovani, i veri artefici del miracolo che sta vincolando alla categoria una squadra su cui pochi avrebbero puntato. «Sono loro la vera notizia di questo girone di andata – è la soddisfazione del ds –: da Alcantara a Vicario, da Taccoli a Salvador, da Grotto all’ultimo arrivato Gargiulo, per non dimenticare Tellan e Frison, prodotti dell’Udinese. Adesso attendiamo conferme dai più esperti, i vari Malerba, Florean e Tonizzo. Non possiamo che essere soddisfatti dei nostri giovani: e appena la classifica sarà un po’ più tranquilla vedrete che ne lanceremo altri di meritevoli…». (s.cr.)
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