Udine cestistica perde un pezzo dei suoi scudetti, Marisa Geroni

UDINE. Udine cestistica perde un pezzo pregiato dei suoi scudetti femminili a fine anni ’50 - ’60. Marisa Geroni, nata a Gorizia il 24 ottobre 1935 e trasferitasi a Udine con la famiglia da bambina, è morta l’altra notte all’ospedale di Udine per le complicanze dell’amputazione della gamba sinistra. Intervento resosi necessario perché l’arto era andato in cancrena per la grave insufficienza circolatoria che affliggeva da un paio di anni la Geroni, ricoverata in una casa di cura.
Geroni ha giocato in serie A 16 anni dal 1953 al 1969, esordendo a 17 con la Fiamma Udine. Aveva poi giocato nell’Omsa Faenza e, dopo gli scudetti 1960 e 1961 con l’Associazione pallacanestro udinese, un anno a Pavia e Treviso per chiudere alla Standa Milano. Catena di cui, a fine carriera cestistica, era stata caporeparto al grande magazzino di viale Tricesimo a Udine.
In Nazionale aveva giocato 114 gare e segnato 262 punti. Nel 1957 aveva esordito, partecipando poi a quattro Europei e al campionato del Mondo 1967. Nel 1986 era stata insignita cavaliere della Repubblica italiana per meriti sportivi. Il presidente della Federazione italiana pallacanestro Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome del consiglio federale, con il segretario generale Maurizio Bertea, è «fraternamente vicino alla famiglia Geroni e ne condivide il dolore».
Marisa Geroni, che era nubile, lascia la sorella Serafina e la sua famiglia, accanto alla quale risiedeva in via Ciconi a Udine prima del ricovero in casa di cura. Assistenza onerosa per fra fronte alla quale le sue ex compagne, Luisa Zambon in testa, avevano ottenuto dalla Fip l’avvio delle procedure per l’assegnazione di un vitalizio da legge Onesti all’ex azzurra. Il funerale della Geroni sarà celebrato mercoledì, alle 15.30, nella chiesa del cimitero di viale Firenze.
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