Powell positivo: la bufera doping su Lignano

UDINE. Asafa Powell e altri quattro giamaicani positivi in occasione dei campionati nazionali: il terremoto che sta sconvolgendo l’atletica mondiale (“pizzicato” anche l’americano Tyson Gay in un controllo a maggio) si abbatte su Lignano a due giorni dal meeting Sport Solidarietà in programma domani sera allo stadio Teghil. Non soltanto Powell, che insieme con Shelley Ann Fraser è testimonial del meeting friulano, è caduto nelle maglie dell’antidoping, tra i cinque giamaicani positivi ci sono, infatti, anche Nesta Carter e la “pantera” Sheron Simpson, medaglia d’oro ad Atene e argento a Londra nella staffetta 4 per 100, che fanno parte della colonia caraibica che da anni ha la sua base europea a Lignano. Simpson ha confermato la notizia con un comunicato, in cui ammette che «questo è un momento molto difficile per me». La 28enne vicecampionessa olimpica dei 100 a Pechino ha precisato in un comunicato di essere «risultata positiva per uno stimolante, l’oxilofrine». Uno stimolante ha messo nei guai anche Powell, che è a Lignano, all’albergo “Fra i Pini”. L’ex primastista dei 100 ha parlato con una nota nella quale fa sapere di essere «totalmente devastato». E aggiunge «la mia colpa non è stata di aver fatto ricorsi a trucchi, ma di non essere stato abbastanza vigile».
Chi ci è rimasto davvero male è Sergio Dannisi, patron di Sport Solidarietà che si è ritrovato questa patata bollente a poche ore dal meeting e dalla cena di solidarietà, che questa sera in un ristorante di Riviera avrebbe dovuto avere proprio i giamaicani come ospiti principali. «Sono esterefatto» si è limitato a dire.
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