Polonia killer Nulla da fare per gli azzurrini

Calcio a 5, sottotono la prova di ieri degli under 21 Stasera si replica a San Vito, c’è voglia di riscatto

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Serata di futsal dai due volti ieri a San Vito: peccato per la sconfitta dell'Italia under 21 contro la Polonia, ma grande festa sugli spalti con circa 700 appassionati. E stasera si replica, sempre alle 20.30, con ingresso libero al palazzetto di Ligugnana: gli azzurri vorranno sicuramente riscattarsi.

Prepartita. Grande cornice di pubblico tra appassionati e giocatori delle squadre regionali, con i piccoli atleti delle scuole calcio a cinque locali a sfidarsi sul parquet nei momenti di pausa del match. Quindi l’inno di Mameli, col pubblico ad agitare dei cartoncini tricolore. Infine, il saluto tra le squadre sotto la bandiera dell’Uefa, alla presenza delle autorità locali (il sindaco Di Bisceglie e il delegato allo sport di San Vito De Mattio) oltre che del New Team (il presidente Visintin e gli altri dirigenti). Dopodichè, sotto col match.

Primo tempo. Mister Albani sceglie di partire con Tornatore in porta più capitan Rizzo, De Oliveira, Pizzo e Milucci. Il collega Juszczak risponde nel quintetto iniziale con Widuch tra i pali e Greccz, Marek, Jedlinski e Rychlowski. Inizio di marca azzurra, con il portiere Widuch (alla fine decisivo) che mostra subito di essere in giornata chiudendo su Rizzo al 2’. Tornatore risponde su Richlowski lanciato in contropiede, ma poco dopo incorre nella prima delle sue topiche che segnano il match. Widuch rilancia sino ai limiti dell’area italiana, Pizzo colpisce di testa all’indietro e, seppur non irresistibile, il pallone sorprende il portiere azzurro sotto la traversa. Neanche il tempo di mettere il pallone a centrocampo e ancora un lancio dell’estremo polacco vede Tornatore uscire fuori tempo e consegnare a Grecz un facile raddoppio a porta vuota. L’Italia accusa il colpo, il pubblico la incita e Frosolone al 13’ per poco sul secondo palo non accorcia su tiro di Mentasti. Nel finale di frazione, poi, Widuch dice no a Rizzo due volte e a Miranda.

Secondo tempo. La ripresa inizia male per gli azzurrini. Dopo soli 30’’ ancora Tornatore non s’intende con Miranda in area: palla mia, no tua, anzi di Gepert (velocissima spina nel fianco degli italiani) che insacca. Italia sotto shock ma che non demorde e coglie il palo con Schininà al 5’. Quindi è un autentico assedio azzurro, ma il muro biancorosso diretto da Widuch non si sfalda. Anzi, i polacchi pungono in contropiede come al 13’ quando Marek strappa gli applausi a tutto il palazzetto alzandosi la palla dietro alla testa, controllandola col destro in velocità e impegnando Tornatore. Albani decide di giocarsi al 13’ la carta del portiere di movimento, inserendo Pizzo. Arriva così il gol della speranza: lungo lavoro di passaggi, tiro di Miranda, sulla respinta rimette dentro Schininà e De Oliveira da due passi insacca. Lo stesso giocatore al 16’ centra il palo mentre poco dopo Pizzo salva la porta sguarnita con una scivolata spettacolare su tiro di Kriezel. Ultimi 10 secondi da brivido: traversa di Miranda, palo di De Oliveira, espulsione di Mentasti (nuovo portiere di movimento) per fallo sulla ripartenza di Gepert.

Davide Francescutti

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