Udinese, ripartire è un must: contro il Sassuolo è l’occasione del riscatto
I bianconeri attesi in casa dopo la deludente trasferta di Lecce: è la prima di tre gare per dare un significato diverso dalla salvezza al campionato

Ripartire per l’Udinese è “un must”. Un imperativo per spegnere il canale delle ambizioni già a metà febbraio con tre mesi di campionato davanti che si trasformerebbero in un lungo trasferimento fino alla salvezza, senza nulla di più.
Ecco perché la squadra di Runjac domenica deve regalare al Friuli-Bluenergy Stadium un lunch match capace di riscattare la delusione di Lecce, dove ha perso senza neppure spaventare un’avversaria che staziona in zona retrocessione.
Lo scenario
E dire che la Zebretta prima di fare flop a Lecce aveva fatto intravvedere degli sprazzi agonistici interessanti: blitz a Torino (sponda granata) e a Verona, vittoria in casa contro la Roma. D’accordo, gli alti e bassi restano il vero tallone d’Achille dei bianconeri, altrimenti non si spiegano risultati come in pareggio interno con una delle ultime in classifica, il Pisa, capace di rimontare nella seconda parte della ripresa.
Nel 2026 ci sono anche due 1-0 a Como e con l’Inter ai Rizzi, ma si tratta di risultati “comprensibili”, a differenza di quello al Via del Mare, dove è stata regalata agli avversari la punizione fatale al 90’. In questo quadro bisogna dire che l’Udinese ha sprecato quantomeno il punticino per restare appaiata alla Lazio all’ottavo posto, obiettivamente l’unico obiettivo realistico in questo momento.
Il pass per le coppe è un affare tra Atalanta e Como, dieci punti più in alto, ma un conto è giocare per essere la prima delle “extraeuroppe”, un altro che barcamenarsi per i prossimi mesi, visto che la salvezza, con 32 punti già in tasca, è praticamente una formalità da vistare nel giro di poco.
Ecco perché fare bottino col Sassuolo è “un must” nel quadro di tre gare diranno molto per delinare le posizioni in questa zona della classifica, visto che nel prossimo turno ci sarà la sfida di Bologna e quella interna con la Fiorentina.
Le scelte
Sotto la lente soprattutto quella che deve turare la falla creata dall’infortunio di Davis: a Lecce Runjaic ci ha provato prima con Bayo e poi con Gueye, ottenendo delle risposte tutt’altro che esaltanti. Domenica potrebbe proporre Zaniolo centravanti mantenendo lo stesso modulo delle ultime partite, il 3-4-2-1 con due trequartisti, Atta ed Ekkelenkamp alle spalle della punta.
L’unica novità potrebbe essere Piotrowski al posto di Miller. Stavolta, tuttavia, avrà a disposizione un Buksa con più minuti nelle gambe dopo aver smaltito l’infortunio al polpaccio che l’ha tenuto fuori per più di un mese. Possibile, dunque, anche il ritorno a un 3-5-2 con la rinuncia di un uomo in mediana.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








