L'Udinese ritrova Alaba e Davis contro il Lecce: Runjaic ridisegna la squadra per scacciare la crisi

Cambio di hotel nel ritiro e tre novità di formazione: l'austriaco e l'attaccante inglese dal primo minuto, con il recuperato Matteo Palma in difesa

Stefano Martorano

Due sedi del ritiro cambiate, passando da Là di Moret alle Fucine di Buttrio, la dicono lunga sulla vigilia che oggi vivrà un’Udinese in fremente attesa del Lecce, partita che per la Zebretta rappresenta la classica oasi in mezzo al deserto. Kosta Runjaic lo sa bene e scrutando l’orizzonte in settimana ha visto più di una palma segnalarli la possibile presenza di acqua. La prima corrisponde a quel David Alaba che dopo i 18’ finali di Torino domani metterà piede in campo dal principio come titolare.

L’austriaco dovrebbe agire sul centro sinistra dove è stato provato. La seconda porta il nome di Keinan Davis, attesissimo al centro dell’attacco dove Unai Gomez è parso fuori ruolo, a disagio e senza spunti a Torino. Il basco è sembrato un pesce fuor d’acqua anche sulle palle alte servitegli nei primi 25’. La terza palma è... nomen omen, quella di Matteo Palma, destinato al rientro dopo aver recuperato dalla lesione all’adduttore lungo col Como all’esordio, il 22 agosto scorso. Per lui mister Kosta ha considerato il rientro da centrale puro, ma sta valutando anche la possibilità di impiegarlo a destra della difesa “a 3” al posto dell’infortunato James Abankwah.

Eccoli qui i tre “segnali” di speranza per un mister Kosta ben consapevole di avere esigenze strette, con i tre punti da ritrovare dopo quattro sconfitte consecutive, ma anche necessità impellenti come una strategia da organizzare ancora a lungo termine visto l’organico. Sì, perché l’emergenza infortuni non si è placata, visto che Abankwah non sarà rischiato dopo lo stop per il problema muscolare al flessore sinistro, fortunatamente non preoccupante, rimediato al Grande Torino.

L’irlandese resterà a guardarsi la partita a fianco di Nicolò Zaniolo (lesione bicipite femorale), Idrissa Gueye (operato alla caviglia) e Vakoun Bayo (lesione al bicipite femorale). In pratica, un difensore e tre attaccanti, vista la propensione offensiva di Zaniolo, con l’aggiunta di due freschi recuperati come Alessandro Zanoli, rientrato dall’affaticamento che gli ha precluso Torino, e Jakub Piotrowski. Il polacco non gioca da inizio settembre a causa dell’aritmia benigna che lo ha portato all’intervento di ablazione il 14 settembre.

L’agognata idoneità all’attività agonistica è arrivata in settimana e gli allenamenti sono stati condotti bene, ma in ogni caso il polacco ha una mezzoretta nei polmoni, come il suo “collega” Scott Mc Tominay che lo scorso turno ha giocato 29’ minuti col Napoli, una volta rientrato dopo lo stesso tipo di intervento.

 

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