L’Udinese dura un’ora: già sette gol incassati da minuto 54 in poi

Sono già 10 le reti subite nelle prime quattro giornate, la maggioranza nei secondi 45 minuti. La rimonta Lazio dal 74’, il vantaggio dell’Inter dal 57’ i due esempi

Alberto Bertolotto

 

Se le partite durassero 45 minuti… Uno scenario che non si può avverare. Le gare si sviluppano su novanta minuti e l’Udinese di questo avvio di stagione inizia a cedere attorno all’ora di gioco. Dei 10 gol incassati sinora i bianconeri ne hanno subiti sette dal 54º minuto in poi. Ed è perciò nell’ultima mezzora che sono maturate sconfitte (con Lazio e Inter) o pareggi (contro il Como).

Le cause sono molte, ma l’analisi di queste viene in un secondo momento. Prima vanno snocciolati i numeri e quel risultato, ossia quei sette centri incamerati nella ripresa, che fa dell’Udinese la squadra più “bucata” dal 45’ in poi assieme al Venezia fanalino di coda e alla Fiorentina. La serie negativa si è aperta alla prima giornata da Douvikas, centravanti greco del Como, che ha firmato il centro dell’1-1 recuperando così la rete realizzata da Kamara nel primo tempo.

Alla seconda giornata ecco il timbro di Gustavo Varela del Monza, che al 63’ ha superato Okoye. Un gol che non ha inciso sul risultato finale: l’Udinese ha poi vinto per 3-2 la sua unica partita in campionato. Si arriva così alle ultime due sfide. Con la Lazio il gruppo di Runjaic vinceva 1-0 sino al 74’: Frattesi al 75’ e Gudmundsson all’88’ hanno siglato l’uno-due che ha permesso ai biancocelesti di sbancare il Friuli - Bluenergy Stadium e ai bianconeri di registrare il primo ko nell’attuale Serie A.

Il secondo rovescio è arrivato per mano dell’Inter pochi giorni fa a San Siro. Gara sul 2-2 al termine del primo tempo: Thuram al 57’, Pio Esposito al 67’ e Bonny al 79’ hanno segnato le reti che hanno messo al tappeto i bianconeri, capaci poi di trovare il centro del 5-3 con Gueye soltanto nel primo minuto di recupero, quando la partita era finita da tempo.

Come mai l’Udinese crolla a circa due terzi di partita? Parlare di mancata tenuta fisica può avere anche un senso, ma sino a un certo punto. Molto più probabilmente incide il fatto che, a mister Kosta, manchino le alternative di spessore da inserire durante il match. E questo è dovuto al fatto che molti titolari sono ai box per infortuni: da Nicolò Zaniolo a Oumar Solet, passando per Matteo Palma e Kuba Piotrowski. La loro assenza porta le cosiddette seconde linee a partire dall’inizio e a impoverire ulteriormente la panchina di risorse.

C’è poi un altro aspetto, da non sottovalutare: l’Udinese ha sinora affrontato Como, Lazio e Inter oltre al Monza. Le prime tre sono attualmente nella parte alta della classifica.

La sensazione è che quando i top player di Runjaic rientreranno e il calendario si farà più in discesa, i bianconeri riprenderanno a marciare anche dal 54º minuto in poi e ritroveranno così i risultati pieni, come quello centrato finora soltanto a Brianteo.

 

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