Udinese calcio, Runjaic: «Allo stadio Friuli più tifosi della Juve che nostri»
«Bisogna chiedersi come attirarne di più». Poi un’altra punzecchiata verso il club: «Abbiamo ragazzi ancora troppo giovani»

Uno a zero, palla al centro. Ma pur non avendo subìto una dura lezione in termini di punteggio come dal Milan di Allegri, dopo la sconfitta di misura con la Juventus, contenuta nel punteggio con la bravura di Okoye e un pizzico di fortuna, Runjaic non era di buon umore.
Tanto da rifilare più di qualche “puntura” all’ambiente friulano, alludendo anche alla politica del club bianconero, tanto che già nel pre-partita, stuzzicato sul futuro e la possibilità di un ritorno in Europa, come aveva auspicato il paròn Gianpaolo Pozzo al momento dell’annuncio del rinnovo per altre stagioni del main sponsor, “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, aveva rispedito il pallone nell’altra metà campo, invitando a rivolgersi alla società. D’altra parte è possibile che, sul rettilineo finale della seconda stagione, emergano dei punti d’attrito tra le parti, in special modo valutando le prospettive.
Certo è che mister Kosta poteva risparmiarsela quella considerazione sulla cornice della partita di sabato sera al Friuli - Bluenergy Stadium. «C’erano più tifosi della Juve che nostri, bisogna chiedersi come attirarne di più», ha dichiarato il tecnico tedesco. Se ci fosse il Premio Scoperta dell’Acqua Calda sarebbe in nomination.
Ma è anche ingiusto sottolineare che bisognerebbe pensare a come attirare più tifosi ai Rizzi riferendosi alla società Udinese che sta lavorando da anni su questo fronte e anche piuttosto bene. È decima in Serie A con 22.463 spettatori di media (10.090 abbonati che diventano 13.999 per i match non cartello). Magari se si pensasse di più alla classifica, quella vera, e a raggiungere il 10º posto sarebbe più costruttivo.
La verità è che Runjaic, da buon allenatore, sta giocando sulle “marcature preventive” anche quando si tratta di commentare i risultati. Per esempio, prendete i dubbi suscitati da Zarraga titolare sulla fascia destra, poi stritolato da Yildiz: «È uno che dà tutto in allenamento. Chi avrei dovuto mettere? Ekkelenkamp forse? Ci sarebbe stato anche Arizala, ma è molto giovane, avrei fatto un favore alla Juventus a schierarlo titolare».
Ecco l’altra punzecchiata. Per la serie: se volevate essere competitivi fino alla fine bisognava mettere in squadra giocatori pronti, non solo dei talenti. «La Juventus è una squadra da Champions, guardate i valori di mercato. Noi invece abbiamo ragazzi ancora troppo giovani, come Bertola che è al primo anno di Serie A, chissà ad averlo stavolta avuto cosa avrebbe potuto fare, ma abbiamo fuori anche Zanoli».
Così mister Kosta sabato sera si ritrovava come difensore centrale il solo Mlacic, 18enne croato che non han preso in considerazione per l’undici anti-Juve: «Ha giocato poche gare nel calcio professionistico, con l’Atalanta ha preso subito un’ammonizione e l’ha avuta anche contro la Juventus quando è entrato». Insomma, non è pronto. Ma forse miste Kosta ha perso di vista un comandamento: l’Udinese è una squadra che da più di 30 anni gioca in A e lo fa scoprendo e lanciando fior di talenti. —
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








