«Subito patti chiari con la squadra»: come Zanetti vuole trasformare l'Udinese in campo
Battesimo al Bruseschi tra l’allenatore e la squadra bianconera. Mani dietro la schiena e massima attenzione: il racconto della prima seduta del nuovo mister sotto lo sguardo della proprietà. Tutte le novità dal campo, i rientri fondamentali e la preparazione in vista del delicato match del venerdì contro il Venezia

Quasi due ore di allenamento in cui ha parlato, ascoltato, spiegato, diretto, ma soprattutto ha avanzato una serie di richieste legate alle priorità da soddisfare per cominciare a cercare l’attesa svolta fin dalla trasferta di venerdì a Venezia dove l’Udinese giocherà una partita cruciale per la classifica, con l’obiettivo di fare anche il pieno di morale in vista della sosta campionato.
È cominciato così il nuovo corso targato Paolo Zanetti all’Udinese, dove il 43enne tecnico di Valdagno ha diretto il suo primo allenamento nel pomeriggio, rimuovendo così dai ricordi dei giocatori la sagoma di Kosta Runjaic. Alle 15, il nuovo allenatore si è presentato al Bruseschi accompagnato dal suo nuovo staff composto dal fido allenatore in seconda Alberto Bertolini, il collaboratore tecnico Mirco Gasparetto e il match analyst Nicolò Guberti. A semicerchio, per di più con le mani giunte dietro la schiena, si sono fatti trovare i bianconeri e lo staff “resident” rimasto al suo posto, a cominciare dal responsabile della preparazione Jordi Garcia, insieme ai suoi collaboratori Angel Aceña, Pedro Abraham Capella e Francesco Tonizzo, con gli allenatori dei portieri Alex Brunner e Sergio Marcon, il collaboratore tecnico Matteo De Biaggio e i match analyst Michele Guadagnino e Mattia Mosanghini.
Il nuovo condottiero si è dunque presentato alla squadra a cui ha parlato chiaro e tondo, stabilendo delle priorità inderogabili all’interno del percorso da fare tutti insieme per riportare l’Udinese fuori dalle sabbie mobili in cui è sprofondata negli ultimi due mesi. Tra i punti toccati c’è stata la richiesta di una compattezza assoluta da avere tanto in spogliatoio quanto in campo, dove indipendentemente dal modulo Zanetti vorrà vedere una squadra corta e aggressiva tra i reparti. Compattezza e solidità da ritrovare quindi, ma anche massima disponibilità e dialogo aperto affinché il confronto faccia parte del nuovo corso.
Quanto alla tattica, oggi Zanetti risponderà all’interrogativo numerico, ovvero al sistema di gioco che sarà senza dubbio presente tra le domande che gli verranno poste nella conferenza stampa di presentazione delle 15. Tuttavia, fin da ieri al gruppo squadra è stata prospettata la continuità della difesa “a 3”. Che poi il modulo si svilupperà in 3-4-2-1, 3-4-1-2 o 3-5-2, con quest’ultimo che al momento sembra l’ipotesi più prossima, questo lo sapremo molto presto.
I giocatori hanno ascoltato e poi si sono allenati per quasi due ore sotto gli occhi del tecnico e anche di quelli di Gino Pozzo che non ha fatto mancare la propria presenza al campo nonostante la preoccupazione per le condizioni di salute del padre Gianpaolo, ricoverato all’ospedale di Udine per una polmonite.
Tra i giocatori che si sono allenati ieri in gruppo si sono segnalati anche Oumar Solet e Vakoun Bayo, che dunque hanno fatto un ulteriore passo di avvicinamento verso i rispettivi rientri, col francese reduce dai problemi al muscolo pettineo dell’adduttore destro che gli ha fatto saltare le sfide con Milan e Parma e l’ivoriano che ha dunque recuperato dalla lesione al bicipite femorale rimediata a metà ottobre.
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