Mercato Udinese, non solo l’Inter: Solet flirta con il Como

La squadra di Fabregas cerca di inserirsi nella corsa al centrale francese. Il club bianconero chiede almeno 25 milioni

Stefano Martorano

Dalle torri di San Siro al lago che bacia lo stadio Sinigaglia, con la Champions League sempre sullo sfondo. È questo il cambio di scenario a cui sta pensando per il proprio futuro Oumar Solet, dopo che il Como si è improvvisamente fatto avanti approfittando dello stallo in essere tra Inter e Udinese e del solo interessamento a cui si è al momento limitato l'Atletico Madrid che la scorsa settimana aveva inserito il 26enne difensore francese nella lista dei papabili.

Il Como si è dunque aggiunto alla lista dei pretendenti per uno dei corazzieri della difesa bianconera e a riguardo va innanzitutto sottolineata la modalità caratterizzata dall'assoluta discrezione con cui i lariani si sono approcciati dopo aver risolto la priorità legata a Nico Paz, ricomprato dal Real Madrid per 60 milioni. La chiamata è arrivata direttamente alla Cabinet Solet di Bomawoko Solet, l'agenzia di famiglia che cura anche gli interessi di Isaac Solet, il fratello di Oumar, centrocampista del Cska Sofia.

E' nello studio legale con sede a Saint-Denis che si è parlato di un possibile trasferimento del bianconero in riva al lago, là dove il Como non sta solo ristrutturando lo stadio per la Champions in tempi record, ma punta ad allestire anche una squadra all'altezza della competizione.

Per questo motivo il Como sta puntando anche altri due difensori, il ghanese Jeremy Opuku e l'inglese Trevor Chalobah, per il quale si parla di un'offerta di 27 milioni al Chelsea. E' lo stesso profilo su cui sta andando anche l'Inter che dunque sta ingaggiando un'asta per l'inglese dopo aver messo letteralmente in congelo Solet, col quale aveva già raggiunto un'intesa personale sull'ingaggio con 2.4 milioni di euro per 5 anni.

Tutto, e qui parliamo ormai di un accordo spifferato tre settimane fa, prima di scoprirsi lontana se non proprio lontanissima con le richieste dell'Udinese che sono di almeno 25 milioni. L'Inter non si è spinta neanche a 20, includendo nella sua offerta le obiezioni legate sull'effettiva affidabilità del giocatore che parrebbe soffrire di un problema cronico alla cartilagine di un ginocchio, tale da comprometterne l'impiego frequente e quindi il doppio appuntamento settimanale tra campionato e Champions.

Eppure i numeri dicono altro, con i 4.896 minuti giocati dal francese nelle 57 partite all'Udinese nell'ultimo anno e mezzo, dove nell'ultima stagione ha saltato solo un paio di gare per un problema muscolare all'adduttore, coprendo il 97% dei minuti giocati da titolare.

Nell'ultima stagione Solet si è messo in luce anche nel finale, confermando lo strapotere fisico e la personalità in fase d'impostazione nell'uscita dal basso, un must negli schemi di Cesc Fabregas al Como. Per la cronaca, Solet si è operato al crociato nella stagione 19-'20 al Lione, saltando 206 giorni di attività e dopo ha saltato solo 44 giorni al Salisburgo, da cui si è svincolato prima di giocare a Udine da gennaio '25.

Sono questi i numeri che il Como sta evidentemente tenendo in considerazione, mentre l'Inter, per voce di Piero Ausilio, non sembra più così convinta del profilo (“Solet è un'opzione ma ce ne sono altre, non sono così sicuro che possa essere lui”).

Intanto da Londra arriva la notizia del possibile arrivo al Watford di Omar Traoré, il 28enne terzino destro in arrivo a casa Pozzo a parametro zero. L'esterno, svincolato da oggi, dovrebbe essere quindi tesserato per gli Hornets e non per l'Udinese a cui pareva destinato in un primo momento.

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