Idee per la porta dell’Udinese: può arrivare Selvik

Il norvegese in forza al Watford ha chiesto di poter cambiare aria questa estate. Potrebbe fare il secondo a Okoye, alle prese con un problema alla spalla

Stefano Martorano
Egil Selvik
Egil Selvik

È ancora presto per anticipare il cambio della guardia tra i pali della porta bianconera, ma seguendo gli indizi che stanno arrivando da Londra più di qualcosa si sta già muovendo alle spalle di Maduka Okoye, il portiere nigeriano dell’Udinese che deve ancora fare il suo debutto stagionale dopo le intense vacanze estive che lo hanno portato alla ribalta alla voce gossip.

Sì, perché Okoye ha fatto davvero parlare di sé per essere stato visto alla Fashion Week di Parigi insieme a Cardi B, la famosa rapper americana con cui ha anche consumato una cena di recente al Gio’s del St. Regis di Venezia, con vista sul canale.

Tra la luci della passerella parigina e quelle poetiche di un tramonto sul Canal Grande, per Okoye c’è stato anche l’asfalto e l’odore dei motori del paddock, invitato dalla Pirelli come ospite al Gp di F1 a Silverstone, con tanto di foto con Kimi Antonelli.

Per ritrovare il campo, invece, bisognerà aspettare che Okoye guarisca dal sovraccarico alla spalla, un problema che non preoccupa ma che intanto invita a una riflessione sulla competitività in un ruolo così delicato. Lo sa bene Kosta Runjaic, che nelle prime tre amichevoli ha alternato l’espertissimo Daniele Padelli al giovanissimo Edoardo Piana, e lo sa soprattutto la società che dopo aver girato Alessandro Nunziante in prestito all’Arezzo, e ceduto Razvan Sava all’Universitatea Craiova, sta riflettendo sulla scelta del secondo con una programmazione già proiettata al futuro.

Perché il piano principale per coprire la falla del secondo a Udine porta il nome di Egil Selvik, il 29enne portiere norvegese che l’Udinese mise sotto contratto il 10 gennaio 2025, salvo poi cederlo a titolo definitivo al Watford dopo 21 giorni anonimi trascorsi in bianconero.

Adesso, dopo 53 partite nell’Hertfordshire in Championship, il portiere classe 1997 ha manifestato l’intenzione di salire di livello, deciso a riconquistarsi la massima visibilità appena ritrovata nella prestazione fornita ai Mondiali a difesa della porta norvegese contro la Francia. Vero che Mbappé e compagni trovarono quattro volte la via della rete, ma in quella gara della fase a gironi Selvik in ne salvò almeno altrettanti.

La possibilità di tornare a Udine in prestito, con vista sul futuro, gli è già stata annunciata e lui ci sta pensando sopra day by day, riflessivo anche sull’arrivo al Watford di quel Federico Ravaglia che la società londinese ha già preannunciato con un podcast.

In realtà Ravaglia non ha ancora firmato a causa dei postumi della lombalgia accusata a inizio luglio, in ritiro col Bologna, ma la firma è prossima e con essa anche la discussione della titolarità, considerato che il nuovo tecnico italiano del Watford Alessio Dionisi ha sposato l’arrivo in prestito con diritto di riscatto di Ravaglia, che a sua volta si aspetta di giocare da titolare nella “cintura” di Londra.

Ecco cosa sta succedendo alle spalle di quel Maduka Okoye per il quale non c’è ancora all’orizzonte il rinnovo di contratto in scadenza a giugno 2028.

 

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