Sebastiani e quel diritto di inseguire il suo sogno

Il giovane portiere dell’Udinese non può essere attaccato solo perché è il figlio di Amadeus. Lasciamo che si goda i 17 anni e la possibilità di allenarsi con una squadra di serie A

Massimo Meroi
Josè Sebastiani
Josè Sebastiani

Josè Sebastiani è un ragazzo di 17 anni che studia all’istituto internazionale di Udine e ha la fortuna di giocare a pallone nel settore giovanile di una squadra di Serie A. Non sappiamo se diventerà un campione, ma ha sicuramente il diritto di vivere questa esperienza in serenità senza essere attacco come se fosse colpevole di chissà cosa. Josè Sebastiani è anche il figlio di Amadeus, uno dei volti più noti della tv, per anni presentatore del festival di Sanremo.

Ed è anche un tesserato dell’Udinese convocato da Kosta Runjaic per il ritiro di Lienz assieme a Okoye e Padelli e assieme ad altri due portieri: Edoardo Piana, del 2003, e Renè Pirih, classe 2010 sloveno estremo difensore della Primavera bianconera.

Al termine del ritiro sul suo profilo Instagram Josè ha fatto un post nel quale «ringraziava tutti per la bella esperienza vissuta in ritiro». Le parole più semplici e naturali di questo mondo. Apriti cielo. Tra qualche complimento sono spuntati i soliti odiatori da tastiera che gli hanno dato del raccomandato. «Sicuramente ha avuto le porte spalancate per arrivare velocemente nel posto giusto». «Pensa te, pubblicizzare e parlare di un raccomandato che non andrà da nessuna parte nel mondo del calcio». Il ragazzo è abituato a certi “trattamenti”, ci ha fatto il callo e non se ne cura. Si sente un ragazzo normalissimo che vuole inseguire il suo sogno fino a quando potrà. L’ha fatto prima all’Inter e dal 2024 all’Udinese. Il suo cognome può averlo aiutato? Può essere come no, di sicuro lui non ha colpe.

Venire a Udine non è stata comunque una scelta facile: ha significato lasciare la famiglia, le sue amicizie milanesi e tante altre comodità. Qui a Udine vive in convitto, frequenta i suoi compagni di squadra e proprio in questi giorni lo ha raggiunto da Milano uno dei suoi migliori amici, il nuovo centrocampista della Primavera Lorenzo Lo Vecchio. I portieri a cui si ispira? Julio Cesar in passato, Vicario oggi. E allora lasciamolo giocare godendosi i suoi 17 anni e l’accoglienza di Udine. O la sua “colpa” è quella di essere figlio di un Vip?

 

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