Emergenza attacco per l'Udinese: Davis prova il recupero, Bayo e Vinciati scalpitano

L'inglese torna a correre al Bruseschi dopo la paura col Cagliari, ma la nuova lesione del numero 10 e lo stop del senegalese complicano i piani di Runjaic

Stefano Martorano

Ha il nome di Keinan Davis il primo raggio di sole spuntato dopo la tempesta che ha imperversato martedì sull’Udinese, quando i verdetti choc che hanno preannunciato un nuovo mese di stop a Nicolò Zaniolo, unito alla preoccupazione per la distorsione alla caviglia destra di Idrissa Gueye, hanno avuto l’effetto demoralizzante di un post alluvione.

Sì, perché in un giorno solo Kosta Runjaic si è visto spazzar via una parte rilevante della programmazione fatta a tavolino sul reparto offensivo, quella che fino alla settimana scorsa era stata redatta per arrivare alla ripresa del campionato di lunedì 12 ottobre, a Torino contro i granata, col numero 10 rilanciato in chiave Nazionale e con Gueye da tirare a lucido al Bruseschi nel corso della sosta, in modo da averlo come vice Davis al Grande Torino, pronto a garantire minuti di qualità e un cambio sicuro all’inglese.

Invece, come detto, tutto è stato spazzato via dalla nuova lesione al bicipite femorale rilevata dagli esami di martedì a Zaniolo, e all'interessamento dei legamenti alla caviglia destra sulla quale Gueye ci è caduto sopra con tutto il suo peso a Stettino, dopo aver sfiorato la doppietta personale nel primo tempo col Pogon. Ecco perché ieri, quando Davis è spuntato dagli spogliatoi, a mister Kosta gli è sembrato di rivedere il primo raggio di sole dopo tanto grigiore. D’accordo, l’inglese si è ripresentato sul campo solo per riprendere a correre, senza quindi mischiarsi al gruppo che ha ripreso la preparazione dopo i tre giorni di completo stacco, ma tanto è bastato per riportare un po’ di sereno in seno alla squadra. E questo perché Davis ha davvero rispettato il “cronorientro” dopo lo spavento preso al 36’ del primo tempo col Cagliari, lo scorso 19 settembre, quando ha gettato la spugna chiedendo il cambio dopo il dolore avvertito al flessore della coscia sinistra. Gli esami hanno poi scongiurato lesioni, ma all’inglese era comunque rimasta una spiacevole sensazione mischiata a un po’ dell’inevitabile paura indotta dal ricordo dei numerosi infortuni avuti in carriera, con le 43 partite già saltate all’Udinese per infortunio negli ultimi tre anni. Ecco perché la scorsa settimana il 28enne di Stevenage era stato lasciato a completo riposo, con un lavoro di mantenimento impostato solo sugli arti superiori.

Ieri, invece, Davis ha ripreso a correre al Bruseschi, superando così il primo step utile per puntare a rientrare da titolare a Torino, dove l’Udinese si presenterà comunque con un attacco in emergenza, senza Zaniolo a supporto come trequartista e con un Gueye già considerato “più no che sì” dallo staff. Come dire che ci sarà il solo Vakoun Bayo alle spalle dell’inglese come primo cambio, oltre al giovane Giulio Vinciati che mister Kosta ha particolarmente apprezzato in preparazione.

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