Gli occhi del mondo sulla Fvg Cup: l’Udinese affronta il Barcellona
In campo dalle 20 per il triangolare con il Nottingham. Saranno oltre 200 i paesi collegati, stadio quasi sold out. Fedriga: «Il calcio regala una visibilità mostruosa»

Grande calcio sabato sera al Friuli-Bluenergy Stadium. Dalle 20 Udinese, Barcellona e Nottingham Forrest daranno vita alla prima edizione della Friuli Venezia Giulia Cup. Il trofeo, fortemente voluto dalla Regione, è stato presentato ieri dal presidente Massimiliano Fedriga, affiancato dal d.g. bianconero Franco Collavino. Fedriga ha rimarcato la riuscita dell’evento snocciolando un po’ di numeri e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. In apertura ha reso omaggio a Giorgio Celiberti («uno che ama la sua terra»), classe 1929, realizzatore del trofeo, una fusione di alluminio che racconta come il calcio debba essere una congiunzione triangolare di energie, entusiasmo e lealtà.
Qui Udinese
Nella sede della Regione a Udine ha preso per primo la parola il dg dell’Udinese Franco Collavino. «Ringrazio il presidente Fedriga per la realizzazione di questo grande evento. Investire nello sport significa investire nel territorio. Il ritorno di immagine è enorme come testimonia il numero di paesi che seguiranno il triangolare. Il fatto di essere oltre i 23 mila biglietti venduti è un dato eloquente».
«È elevato» ha continuato Collavino «anche il ritorno in termini di indotto turistico e di merchandising. Questo appuntamento certifica una volta di più come l’Udinese sia centrale sul territorio. Siamo orgogliosi del livello delle squadre coinvolte e della formula estremamente spettacolare dal punto di vista televisivo».
A questo proposito il presidente Fedriga ha confessato che due anni fa, quando è sbocciata l’idea di organizzare questo evento, in un primo momento si era pensato a un quadrangolare con gare di 90’ che coinvolgesse pure Trieste. Per motivi organizzativi si è poi deciso di puntare su un triangolare che ricalca la formula del Trofeo Birra Moretti di fine anni Novanta, decisamente più idonea e snella per essere trasmessa in tv.
Qui Fvg
La prevendita per la Fvg Cup è iniziata il 21 luglio. In poco più di due settimane sono stati staccati 23.132 tagliandi e la speranza degli organizzatori è che si arrivi al sold out (restano disponibili solo biglietti di tribuna centrale). «La partnership con l’Udinese sta funzionando e proprio questa è stata la base da cui è partita l’idea per creare un evento in un momento della stagione in cui non ci sono grandi manifestazioni», la riflessione iniziale di Fedriga che poi è sceso nei particolari: «Lo sport, il calcio in particolare dà una visibilità mostruosa e i numeri del nostro sodalizio con l’Udinese lo confermano. L’idea è di far crescere la Fvg Cup in un processo triennale».
Fedriga, che ha parlato dell’importanza di avere un supporto televisivo come Sky («non è facile credere in qualcosa che è alla prima edizione e loro lo hanno fatto») ha poi evidenziato con orgoglio come «saranno 129 i paesi che seguiranno la manifestazione, ma sto parlando di un numero cautelativo perché potremmo arrivare a 200. Tra questi c’è anche Trinidad e Tobago». Il 74% dei biglietti è stato venduto in Italia e il 26% all’estero, di questi il 21% in Slovenia e il 15% in Austria. Il 50% dei tagliandi venduti in Italia è stato acquistato fuori regione. Gli acquirenti arrivano da 84 paesi diversi.
Polemica
Fedriga ha voluto poi replicare a Massimo Moretuzzo, capogruppo di Patto per l’Autonomia, che ha presentato un’interrogazione per verificare se Promoturismo ha stanziato 2.165.000 per la Fvg Cup. «Sbaglia chi prova a contestare uno degli eventi in assoluto più riusciti in regione. Oltre alle entrate dirette, Fvg Cup garantirà una promozione di oltre due ore consecutive su scala globale. Senza questa iniziativa» ha precisato Fedriga «per raggiungere gli stessi risultati di carattere economico e di visibilità avremmo dovuto spendere nove volte tanto. Spiace che qualcuno voglia ancora presentare la nostra regione come un territorio che si piange addosso. Il Friuli Venezia Giulia ha tutto il diritto e le capacità di affermarsi a livello internazionale e di continuare a crescere come abbiamo fatto in questi anni. Non ho sbagliato mestiere, semmai è qualcun altro ad averlo fatto».
Europei
Tutti ascoltano a cominciare dall’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini e al presidente regionale del Coni Fvg Andrea Marcon presenti in prima fila. Fedriga conclude ragionando a voce alta sul mancato inserimento di Udine tra i tredici stadi in corsa per ospitare Euro 2032: «In tempi non sospetti ho parlato a Roma proponendo un ampliamento dello stadio per avanzare la candidatura. La fascia adriatica è stata completamente esclusa. Per chi vuole ascoltare ricordo che esiste un Nord-Est che è una delle aree più produttive del Paese». E lo dimostrerà anche stasera.
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