La frustrazione dei tifosi dell’Udinese: «Inspiegabile la mancanza di continuità della squadra»
L’Auc interviene dopo la figuraccia di Firenze: «Incontro di qualità mediocre». Rinaldi del Guca: «La reazione della società mi ha sorpreso positivamente»

La sensazione che qualcosa potesse andare storto serpeggiava tra i tifosi ben prima del fischio d’inizio, ma la disfatta con cui è terminata la trasferta di Firenze è andata ben oltre le peggiori aspettative dei circa 262 tifosi friulani presenti al Franchi. L’Auc ha affidato ad un comunicato il proprio malumore. «La prestazione offerta dalla squadra è stata unanimemente giudicata insoddisfacente e al di sotto degli standard minimi richiesti – si legge –. Ci interroghiamo, con crescente frustrazione, sulle ragioni che portano a un'inspiegabile alternanza tra prestazioni esaltanti e incontri di qualità mediocre come quello di Firenze».
Il nodo della questione infatti sta qui, almeno nell’opinione dei tifosi: questa Udinese corre sulle montagne russe, tra lente risalite e improvvise e fulminee discese. Con la sola differenza che qui non si diverte nessuno, né tra i sostenitori né in dirigenza, a giudicare dalle reazioni post-partita.
«Ciò che più dispiace alla tifoseria è l’incapacità di questa squadra di trovare continuità – conferma Paolo Rinaldi, presidente del Guca –. La reazione della società mi ha sorpreso positivamente, sinora era stata molto protettiva. La condivido e la leggo come una presa di posizione verso la squadra. Per noi capire che era finita dopo dieci minuti, senza mai vedere una reazione, è stato avvilente. Forse ci mancano elementi di carattere, capaci di tenere vivo il gruppo anche nelle difficoltà, perché l’avvio era stato anche positivo».
Poi la follia di Maduka Okoye, costatagli un cartellino rosso dopo otto minuti. «Non possiamo pensare sia questo il vero volto della squadra – ci ha confermato Dimitri Quaglia, presidente dell’Uc di San Daniele –, così come non lo è stato quello visto contro il Napoli. Se quello era stato un trionfo, questo è stato un disastro, propiziato dall’uscita di Okoye, che ancora non capisco cosa sia andato a fare in quella situazione». La questione portieri è un tema che si fa preoccupante. «Anche stavolta con 5 tiri in porta abbiamo subito 5 gol – continua Quaglia – e almeno in un paio Sava poteva fare meglio. Mi aspetto che qualcosa si muova, su quel fronte».
È lo stesso pensiero di Renata Rossi, presidentessa dell’Uc di Spilimbergo, che rincara la dose: «Di doi portîrs no si fa mieç – ha commentato senza fronzoli – e trovo difficile poi capire questi crolli. Sono delusa, mi dispiace perché noi ce la stiamo mettendo tutta, anche in trasferta. Perdere può capitare, ma prendere cinque pappine da una squadra di morti…».
Ma qualcuno parla di problemi nel manico. «Non vedo bene Runjaic per la dimensione Udinese – ha dichiarato Christian Marinig, uno dei tifosi presenti al Franchi –, ha delle responsabilità nella mancanza di continuità della squadra e trovo inaccettabile la scelta di non voler commentare la partita rispondendo alle domande dei giornalisti. A quel punto meglio che non sipresenti».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








