Udine, l'ultimo ballo di Artur Atta a Fuorigrotta: la sfida a McTominay infiamma il mercato del Napoli
Il talento francese classe 2003 torna al Maradona, lo stadio che lo rivelò al mondo il 9 febbraio 2025. Per l'ex Metz una stagione da 5 gol in Serie A e i fari puntati del club azzurro e del Galatasaray

Era il 9 febbraio del 2025. Artur Atta era un giocatore poco conosciuto ai più. Arrivato nell’agosto del 2024 a Udine, sino ad allora non aveva mai disputato un incontro da titolare con la maglia bianconera. Quel giorno d’inverno, la svolta: una straordinaria partita da laterale di centrocampo al cospetto dei futuri campioni d’Italia. Il francese, classe 2003, torna domani nello stadio che lo rivelò al mondo della serie A (e non solo).
Quella di domani col Napoli non sarà perciò una partita qualunque per l’ex Metz. Non mancheranno i ricordi di quella serata, in cui il portacolori dei friulani dimostrò di essere un prospetto su cui puntare. Se n’è accorto strada facendo anche il club azzurro, avversario odierno, tra i più decisi in Italia a voler puntare nell’immediato futuro su di lui. Atta ha diversi estimatori, non da ultimo quel Galatasaray che gli ha recentemente rivolto un pensiero. Non è dato sapere se quella odierna sarà l’ultima gara del transalpino con la casacca dell’Udinese: le vie del mercato sono infinite.
Sicuramente tante storie si intrecceranno nei prossimi novanta minuti, tra cui il confronto per il bianconero con un professore del suo ruolo: Scott McTominay. Lo scozzese del Napoli rappresenta l’icona dei centrocampisti box to box, tipo di mediano a cui può appartenere anche Atta. Per il giocatore di Conte le cifre parlano da sole: in 66 gare di serie A, ha segnato 22 gol e servito 9 assist. E la scorsa stagione è stato il grande protagonista dello scudetto, avendo ricevuto anche il premio di miglior calciatore del campionato. Un vero e proprio esempio per il francese, che nel torneo in corso ha compiuto un notevole salto di qualità, soprattutto in termini realizzativi. Se nella scorsa annata agonistica l’ex Metz non era mai entrato nel tabellino dei marcatori, nell’attuale tornata ha firmato cinque reti (e una in coppa Italia). Gli autografi fatti segnare in serie A sono rimasti nella mente di tanti: i centri al Meazza con Inter e Milan, che hanno contributo a due storiche vittorie; la rete di Verona con l’Hellas e infine la splendida doppietta alla Lazio, ultime gemme di una stagione da parte sua positiva.
A Fuorigrotta, nella sfida che chiude il torneo, Atta punterà ad aggiungere un’altra gemma. Il confronto con l’avversario e con McTominay è naturalmente molto stimolante. Per l’ultimo ballo stagionale, rispetto alla gara della scorsa stagione, il transalpino è destinato a lasciare la fascia per spostarsi al centro. È lì che ha dimostrato di sapere incidere maggiormente, per quanto abbia al contempo fatto vedere un’ottima polivalenza. Il suo dribbling sullo stretto fa gola a tanti, anche a quel Napoli che domani lo osserverà con attenzione.
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