Mostre e grandi eventi, a Gemona impennata di visitatori per i 40 anni dal sisma

Si punta a superare i 20 mila contatti all’ufficio turistico. Tra le richieste più frequenti anche il trekking e i percorsi ciclabili

GEMONA. Il turismo continua a crescere a Gemona e a pochi mesi dalla fine di questo 2016, anno del quarantennale del terremoto del 1976, nella cittadina visite e contatti sono già di molto superiori al 2015.

Lo dicono i contatti raccolti in questi primi dieci mesi dell’anno dall’ufficio Iat. Rispetto a settembre 2015 le persone che hanno avuto un contatto fisico con l’ufficio Iat sono aumentate del 40%: nel dettaglio, sono passati dalle 10 mila 570 unità dell’anno scorso alle 17 mila e 672 registrate fino a ora.

Ciò che più colpisce è il fatto che in questo momento, a tre mesi dalla conclusione del 2016, quelle oltre 17 mila persone sono già superiori alle 15 mila 750 registrate a dicembre dell’anno scorso: si può dunque prevedere che entro la fine dell’anno si superi anche la quota 20 mila. Si tratta in particolare dei visitatori che sono entrati all’ufficio Iat o per chiedere informazioni oppure per visitare le diverse mostre che sono state allestite nel vicino palazzo Elti.

«È un risultato dovuto a diversi fattori - dice il sindaco Paolo Urbani - e in particolare alle tante iniziative organizzate in occasione del quarantennale del terremoto, con momenti di particolare importanza come ad esempio la visita del presidente Mattarella: per questo motivo ringrazio la Regione, la Provincia e tutte le associazioni locali che si sono impegnate.

Guardando i dati Iat, è confortante osservare come ci sia una crescita continua, mese per mese: l’unico stabile rispetto all’anno scorso è giugno quando ci sono state settimane di brutto tempo».

Se le presenze “fisiche” crescono, sono aumentati anche i contatti telefonici, passati da 1.769 a 2.264. Nel complesso, tra presenze e contatti, l’ufficio Iat registra un +26,93% che complessivamente vede gli utenti passare da 17 mila 508 a 23 mila e 961. Anche i numeri delle visite alla mostra fotografica sul terremoto sono aumentate del 12,8%, passando da 11 mila 983 a 13 mila 753.

In generale, le richieste più frequenti dei visitatori allo Iat di via Bini riguardano arte e cultura, ricostruzione, percorsi ciclabili e trekking: «È stato certamente un anno eccezionale - ha detto il sindaco Urbani - ma sono risultati che ci convincono sempre di più di aver intrapreso la strada giusta soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del progetto sportivo e turistico Città dello sport.

Continueremo a investire in quella direzion. Certamente, per la nostra cittadina è un risultato frutto del lavoro di tutti ed è un bel segnale poter chiudere un capitolo a 40 anni dal terremoto e guardare al futuro».

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