Gemona capitale del terremoto: il calendario dei sette mesi di eventi per mantenere viva la memoria
Già avviato il fitto cartellone di iniziative commemorative, presentato alle realtà associative, Dal cardinale Zuppi al Capo dello Stato Mattarella, dai concerti ai momenti sportivi e popolari

A cinquant’anni dal sisma che nel 1976 devastò il Friuli, Gemona ha già avviato un calendario fitto e articolato di iniziative commemorative, istituzioni e no, che è stato presentato negli scorsi giorni a tutte le realtà associative gemonesi al Centro delle Emergenze intitolato all’onorevole Giuseppe Zamberletti. Le celebrazioni – già avviate a fine marzo – segnano l’inizio di un percorso lungo mesi che accompagnerà cittadini e visitatori fino al cuore delle ricorrenze primaverili. L’altro giorno, poi, è arrivata anche la conferma della presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«L’intero programma mette in evidenza una pluralità di soggetti coinvolti – spiega il sindaco Roberto Revelent –: enti pubblici, associazioni di categoria, realtà sportive e imprese private. Una rete ampia che riflette lo spirito con cui il Friuli seppe rialzarsi dopo il sisma: collaborazione, resilienza e forte identità territoriale. Per ognuno di questi prevediamo un’affluenza, stimata, superiore alle 500 persone, per una corretta gestione degli aspetti legati alla safety security». Il calendario prosegue ad aprile con nuovi eventi istituzionali e divulgativi: ieri per esempio si è celebrata la “Festa della Polizia” in piazza del Ferro. E, stasera, la musica diventerà memoria collettiva con “Une Tiere, Une Vôs”. Alle 20.30 al Santuario di Sant’Antonio non sarà un semplice concerto, ma un progetto culturale e comunitario che raccoglierà sette associazioni, tra cori e gruppi strumentali, per un totale di 100 partecipanti.
Ma sarà maggio il mese simbolicamente più intenso. Il 3 maggio ci sarà la solenne messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi presso la caserma “Goi-Pantanali”, uno degli appuntamenti più significativi dal punto di vista religioso. Il 6 maggio, data simbolo, si articolerà in più momenti: una messa alla caserma Goi-Pantanali, un Consiglio regionale straordinario al Cinema Teatro Sociale e, in serata, messa e processione al cimitero, in un percorso di memoria collettiva che coinvolge istituzioni e cittadini. Il giorno seguente, 7 maggio, è previsto il Concerto di Andrea Bocelli sempre alla caserma Goi-Pantanali, evento di grande richiamo nazionale. «Le manifestazioni non si limitano alla commemorazione – chiarisce Revelent –, ma puntano anche alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni».
Previste anche iniziative sportive e popolari: il 16 e il 17 maggio la Corsa per Haiti, con partenza dal Centro Studi di via Praviolai; il 29 e 30 maggio la Notte Rosa nel centro cittadino; e il 30 maggio anche la Partenza di una tappa del Giro d’Italia, seguita il 1º giugno dal passaggio del Giro Women. A giugno si concentrano due grandi raduni: dal 5 al 7 giugno quello dei Vigili del fuoco Udine-Gemona tra centro storico e parco di via Dante, e dal 19 al 21 giugno quello Triveneto degli alpini, tra l’area della stazione e il centro cittadino. «A mezzo secolo di distanza – sottolinea il sindaco –, Gemona si propone non solo come luogo simbolo, ma anche della rinascita».
Dopo la pausa estiva, il programma riprende il 15 settembre con lo spettacolo “Orcolat” di Simone Cristicchi nel Duomo, evento culturale fortemente evocativo del terremoto. Le celebrazioni si chiuderanno dal 16 al 18 ottobre con il Raduno della Protezione Civile alla caserma Goi-Pantanali, a ribadire il ruolo chiave di questo sistema nella gestione delle emergenze e nella prevenzione.
«Un ringraziamento alla Regione e all’amministrazione Fedriga – conclude – per l’attenzione riservata alla nostra città, all’intera amministrazione comunale per l’impegno straordinario profuso, esteso a maestranze e collaboratori per l’evidente carico lavorativo amplificato esponenzialmente, ma siamo certi che con il contributo dei tanti volontari, associazioni locali e dei singoli cittadini, saremo in grado di esprimere il giusto messaggio di profonda riconoscenza e gratitudine per la solidarietà ricevuta da tutti, senza alcuna distinzione tra chi allora l’ha donata».
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