Commozione e lacrime per l’Orcolat di Cristicchi a Gemona

GEMONA. Commozione e lacrime, nel duomo di Santa maria Assunta a Gemona, per lo spettacolo “Orcolat '76”, l'Orco che divora la terra, con Simone Cristicchi e Francesca Gallo, accompagnati dalla Mitteleuropa Orchestra diretta dal M. Valter Sivilotti e dal Coro del Fvg diretto dal M. Cristiano Dell'Oste.
Un evento molto atteso. Tantissimi in duomo, tra pubblico e autorità, a seguire la prima nazionale dello spettacolo che - nell’anniversario della seconda scossa - rievoca la tragedia di 40 anni fa in Friuli.
«A nome del Friuli Venezia Giulia, il più caldo e sincero benvenuto a tutti coloro che hanno lavorato a questo pregevole spettacolo» ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che aveva già apprezzato «l'attenzione che Simone Cristicchi in questi anni, anche con lo spettacolo Magazzino 18, sta dimostrando per la nostra regione.
Serracchiani ha rivolto dal palcoscenico il suo «grazie all'associazione dei Comuni del terremoto e della ricostruzione, ai tanti sindaci che hanno collaborato, ai volontari della protezione civile, a tutti coloro che in occasione dei 40 anni dal terremoto hanno voluto ritrovare quel senso di comunità che ha permesso l'opera di ricostruzione».
Rispetto poi al cosiddetto «modello Friuli», spesso evocato, la presidente ha detto di non pensare che esso sia «soltanto un mattone sopra l'altro, seppure costruito dov'era e com'era con forza e determinazione. È stato ed è qualcosa di più: un senso di comunità e di solidarietà, un moto di coscienza, onestà, buon senso, capacità di ritrovarsi, senso di solidarietà, voglia di tornare ad essere quello che si era prima dell'Orcolat».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto




