Regionali 2028, FdI alza la posta. Scoccimaro: «Presidenza? Ambizione normale»
L'assessore regionale all'Ambiente traccia la rotta: sì al ritorno delle Province per supportare i Comuni e avanti con il piano per Barcola. Sui rapporti nel centrodestra: «Con Fedriga stima totale, ma Fratelli d'Italia oggi pesa molto di più»

«Io sotto tiro? Sono entrato in politica negli anni di piombo… E poi sento l’appoggio del partito». Fabio Scoccimaro, assessore regionale all’Ambiente, è un ex presidente di Provincia meloniano, come Alessandro Ciriani, ma promuove il percorso per il ritorno degli enti di area vasta in Fvg. Quanto alle elezioni regionali, «normale che Fratelli d’Italia rivendichi la presidenza».
Delle nuove Province Ciriani parla di Edr “con un altro nome”. Troppo critico?
«Il testo approvato in giunta è il frutto di mesi di lavoro tecnico e politico, e il percorso non è finito. Si può migliorare, integrare, rafforzare».
Che problemi risolveranno le Province?
«Ai Comuni mancano personale, tecnici, strutture intermedie capaci di seguire opere pubbliche, corsi d’acqua, progettazioni. Quel lavoro una volta lo facevano le Province. E va rifatto».
Che competenze dovranno avere?
«Ambiente, manutenzioni territoriali, supporto ai Comuni, pianificazione di area vasta. L’ho sempre detto: una Regione più snella e Province più robuste».
C’è stata poca condivisione nel centrodestra?
«Nel centrodestra si discute, e meno male. Poi si decide».
Le piacerebbe tornare presidente di Provincia?
«Con orgoglio, ma già dato».
A centrodestra è tornata la tensione. Preoccupato?
«Per nulla. Mi pare che i problemi veri li abbia il centrosinistra, oltre trenta punti sotto di noi alle ultime Regionali. Fa sorridere che attendano sia il centrodestra a indicare un candidato».
Con Fedriga vi siete chiariti dopo il caso ecoeventi e la polemica sulle “mance elettorali”?
«Tempesta in un bicchiere d’acqua. Se oggi una discussione normale diventa un caso politico, vuol dire che qualcuno si annoia. Ed è anche noto che fossi destinato allo sport. Ho scelto di restare all’Ambiente… con qualche “concessione” sportiva».
Rapporto saldo quindi?
«Con Massimiliano c’è un rapporto personale antico e una stima politica totale».
Di cosa va più fiero da assessore?
«Della riconversione della Ferriera. Su quella vicenda qualcuno racconta favole, ma la verità è che c’è stato un lavoro politico serio e lungo. E oggi Servola, il porto e la città hanno un futuro diverso».
Altro?
«Aver cambiato il paradigma ambientale. Basta ambientalismo del no a tutto».
Cosa non è riuscito a fare?
«Molto di quello che volevamo lo abbiamo fatto. Ora ho un’altra partita da completare: rivoluzionare il lungomare di Barcola creando una nuova linea di costa con più servizi e resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici».
Nucleare: ci arriveremo?
«Su quello vecchio no. Quello di fusione forse lo vedrà mio figlio in pensione. Ma i mini reattori modulari sono una strada seria. Perché non possiamo dire no a tutto e poi pretendere energia sempre disponibile».
Tagliamento: dopo sessant’anni dall’alluvione di Latisana siamo ancora ai dibattiti?
«No. Per la prima volta siamo a una fase concreta. Abbiamo risorse, avviato la gara su opere e alternative, coinvolto uno dei massimi esperti mondiali, il professor Rinaldo. Finalmente si lavora su basi scientifiche aggiornate».
Nel 2028 toccherà a FdI la guida della Regione?
«Fermo restando che la scelta finale sarà frutto di una necessaria concertazione anche a livello nazionale, è normale avere questa ambizione. Del resto, oggi FdI pesa molto più che nel 2018, quando con il 4% rivendicammo comunque quel ruolo, tanto che per un pomeriggio, su indicazioni di Meloni, eravamo diventati papabili Luca Ciriani e io».
Fedriga sindaco di Trieste?
«Fedriga è un valore aggiunto ovunque lo metti. Ed è ancora giovane: lo rivedremo protagonista».
Dipiazza come verrà ricordato?
«Da sindaco dei record. Venticinque anni non li fai per caso. Energia, empatia e una capacità mai vista prima di parlare alla città».
Dove si vede tra un anno? Candidato sindaco?
«Lusingato che qualcuno pensi a me, ma non ho mai avanzato candidature. Tra un anno sarò assessore uscente a disposizione del partito».
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