Pnrr, in arrivo altri 68 milioni di euro in Friuli Venezia Giulia: la spesa regionale supera il 66%

Vertice della cabina di regia con l'assessore Zilli: risorse per edilizia pubblica, filiera agricola e acquedotti. Oltre il 90% dei cantieri comunali già concluso

Marco Ballico

Il Pnrr è alle ultime curve e il Friuli Venezia Giulia incassa altri 68,47 milioni di euro. È la principale novità emersa dalla ventitreesima riunione della cabina di regia regionale, coordinata anche ieri dall'assessore alle Finanze Barbara Zilli. I finanziamenti, informano gli uffici, riguardano 20 progetti e interessano soggetti diversi dall'amministrazione regionale, con interventi che vanno dall'efficientamento delle infrastrutture idriche all'edilizia pubblica, dalla filiera agricola al trasferimento tecnologico. «Si tratta di un ulteriore stanziamento per consentire il completamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza che, insieme al Piano complementare, sta affrontando le battute finali della rendicontazione – è il commento di Zilli –, con ottimi risultati per il nostro territorio, sia per quanto riguarda i progetti regionali sia per quelli degli enti locali».

Il riparto

La quota più consistente, 53,86 milioni, va al Gestore dei servizi energetici per sei progetti dedicati all'efficientamento dell'edilizia pubblica, compresa quella residenziale, e delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili. All'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare sono assegnati 11,28 milioni per undici progetti sui contratti di filiera dell'agricoltura. Al Cafc, il Consorzio per l’acquedotto del Friuli Centrale 3,3 milioni per gli investimenti in infrastrutture idriche. Nel quadro dei soggetti attuatori compaiono inoltre la Fondazione Bruno Kessler (27.708 euro, trasferimento tecnologico) e la presidenza del Consiglio (6.121, strutture sanitarie di prossimità).

L’aggiornamento delle cifre

Con le nuove assegnazioni, le risorse complessivamente destinate al Fvg, informa la cabina di regia, sommano 3,5 miliardi: 2,9 miliardi attraverso il Pnrr e 573 milioni con il Pnc. Nello specifico della Regione siamo a 649,6 milioni, di cui 583 milioni di Pnrr e 66 di Pnc. L’aggiornamento di ieri, sul fronte dell’amministrazione regionale, parla di 550 progetti che hanno raggiunto il target, con la precisazione che per un intervento da 1,4 milioni della linea dedicata alla strategia digitale e alle piattaforme per il patrimonio culturale il termine è stato prorogato al 31 dicembre. Risultati soddisfacenti pure per Ardis, l’Agenzia per il diritto allo studio (avanzamento della spesa al 100%, quasi 21 milioni), e per gli Edr, gli Enti di decentramento (avanzamento all’86% su 49 milioni), che hanno chiuso in tempi previsti trenta progetti e solo in un caso, a seguito della risoluzione del contratto con l'impresa affidataria, l’obiettivo non è stato centrato.

La spesa

Il dato totale sulla spesa Pnrr in Fvg indica 1,931 miliardi di pagamenti su 2,914 miliardi di risorse assegnate: un avanzamento del 66%. La Missione 7, in particolare, raggiunge l'86%, la 2 si attesta all'84%. Di quel 66%, sono stati presentati rendiconti per 514,4 milioni, pari al 27% della spesa sostenuta e al 18% delle risorse assegnate. Nell’ambito della Regione, la spesa Pnrr (377,4 milioni) è all’altezza del 65%, di cui il 35% (133,9 milioni) già rendicontato (il 23% delle risorse). Con “spesa” si intende quella interamente pagata.

I Comuni

In ambito comunale, la spesa si attesta al 79%, con 264,4 milioni di pagamenti su 335,1 milioni di risorse. Ma il dato più significativo riguarda lo stato dei lavori: oltre il 90% dei progetti risulta concluso, per un valore di 279,5 milioni. La cabina di regia segnala però che la maggior parte di quelli ancora aperti non dispone di un cronoprogramma aggiornato su ReGiS, il sistema informatico unico sviluppato dal ministero dell'Economia e delle Finanze per controllare i progetti finanziati dal Pnrr e dal Pnc.

L’iter finale

«Siamo ormai nella fase conclusiva di questo grande lavoro – sottolinea l’assessore –. Il percorso compiuto in questi anni ha prodotto risultati importanti, anche nel confronto con le altre Regioni, grazie all'impegno di tutte le strutture coinvolte. Ora dobbiamo mantenere alta l'attenzione sulla rendicontazione e sugli ultimi adempimenti». Il 30 settembre è la scadenza per l'ultima richiesta di pagamento dello Stato all'Ue e il 31 dicembre rimane il termine per la conclusione dei progetti Pnc e di alcune linee Pnrr prorogate.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto