Pericolo valanghe sulle montagne del Friuli Venezia Giulia: allerta di grado 4 sopra i 1.900 metri

Il bollettino emesso dalla Protezione civile invita alla massima prudenza dopo le nevicate degli ultimi giorni, a rischio anche sulle strade sopra i mille metri. Le previsioni meteo indicano invece un miglioramento definitivo del tempo, con innalzamento generale delle temperature

Fenomeni valanghivi potranno interessare anche le vie di comunicazione sopra i 1.000 metri
Fenomeni valanghivi potranno interessare anche le vie di comunicazione sopra i 1.000 metri

Nelle ultime ore il flusso umido proveniente da nord-est e legato a un fronte occluso ha continuato a interessare la regione, determinando gli effetti più rilevanti sulle Alpi Giulie, dove sta continuando a nevicare tra il debole e il moderato.

Nel pomeriggio odierno, venerdì 20 febbraio, la depressione si allontanerà definitivamente verso est e sulla regione affluiranno correnti più secche da nord o nord-ovest che determineranno un miglioramento del tempo definitivo. Nei prossimi giorni si prevede un innalzamento delle temperature in quota.

La valutazione della situazione meteo-idrogeologica ed idraulica, in particolare, registra un’assenza di criticità idraulica e idrogeologica, come riportato sul bollettino valanghe emesso nella giornata di venerdì 20 febbraio, che evidenzia al contempo, alla luce delle precipitazioni nevose verificatesi negli ultimi giorni, un pericolo valanghe marcato (grado 3) su tutta la zona montana e forte (grado 4) oltre i 1.900 metri di quota.

Alcuni fenomeni valanghivi potranno interessare anche le vie di comunicazione sopra i 1.000 metri e soggette a tale rischio.

Massima vigilanza in montagna

Nel comunicato emesso dalla Protezione civile regionale «si raccomanda la massima vigilanza sul territorio, al fine di predisporre eventuali tempestive misure di pronto intervento, nonché l’attivazione delle Commissioni locali valanghe, dove presenti. Si raccomanda inoltre ai Comuni e a tutte le componenti del sistema regionale integrato di Protezione civile l'attivazione di una fase operativa almeno di attenzione per allerta gialla o arancione e almeno di preallarme per allerta rossa, attuando le proprie procedure corrispondenti agli scenari previsti.

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