Non pagati gli stipendi di luglio a Startech, mercoledì 29 luglio assemblea e sindacati ai cancelli

Se in precedenza il ceo Novica Mrdovic Vianello aveva rassicurato i dipendenti sull’arrivo, seppur in ritardo, della paga, in questa occasione non si pronuncia

Valeria Pace

I 320 lavoratori di Startech si sono ritrovati ancora una volta senza l’accredito dello stipendio il 27 del mese. E se in precedenza la paga, seppur in ritardo, era arrivata, talvolta dopo diverse rassicurazioni e promesse non mantenute da parte del ceo, Novica Mrdovic Vianello, il manager stavolta non si pronuncia nemmeno su una possibile data in cui i bonifici potrebbero arrivare.

Intanto, mercoledì 29 luglio, i lavoratori si riuniranno in assemblea, convocati dai segretari territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Ugl e dalle Rsu di fabbrica.

Un’occasione per un’informativa su un incontro tenuto con l’azienda e per decidere che forma dare a una mobilitazione per tenere il faro acceso sulla vertenza, tutelando i redditi dei lavoratori e pretendendo un’autentica reindustrializzazione del sito. I sindacati poi si tratterranno ai cancelli della fabbrica per dare voce ai lavoratori.
«L’azienda ha comunicato di non essere attualmente in grado di indicare una data per il pagamento degli stipendi», denunciano i sindacati impegnati nella vertenza in un volantino diffuso a margine dell’incontro. E a questo punto, per le sigle, «la vertenza Startech è a un punto di svolta» perché «la mancanza di liquidità non è un incidente di percorso, ma il risultato del fallimento di una gestione che a dieci mesi dall’insediamento non è in grado di garantire gli stipendi né portare gli investimenti promessi per realizzare il piano industriale».

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